di Corrado Valletta
“Non è necessario che un’opera abbia molti elementi da osservare, confrontare, analizzare uno per uno. Ciò che conta è la cosa nel suo insieme, con le sue caratteristiche. Le cose più importanti sono sole, e sono più intense, chiare e potenti”.
Il commento è di Donald Judd e a riportarlo è Nunzio De Martino, quando gli chiedo di menzionare uno degli artisti a cui si sente più vicino. «Senza dubbio Judd, per scelta di materiali e di pensiero. E anche Sol LeWitt», aggiunge.
Certo, qualunque etichetta risulta frustrante, ma proviamo egualmente a fornire una traccia al lettore. Nunzio De Martino: artista concettuale, minimalista. Annuisce. E l’uomo Nunzio De Martino? «Un mare mosso e limpido».
La casa o lo studio di un artista, per un’intervista è una splendida location, un buon modo per comprenderne il suo passato e il suo presente, che ieri si chiamava “Stasis” e oggi, invece, “Passaggi”: la seconda personale che De Martino inaugurerà alla galleria Changing Role (via Chiatamone, - Napoli) il prossimo venerdì 8 febbraio alle 19.
Perchè questo titolo e da cosa nasce?
Nasce dal concetto di apparizione e dissolvenza, tenebra e luce. La vita è costellata da passaggi esistenziali misurati su gesti minimi, sull’attesa, sulla speranza, sui sentimenti, sulla casualità dei percorsi umani, che attraversano la storia ma incidono la memoria. (more…)
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