Liste 2008
Sabato 31 Maggio 2008
Gallery at Liste
The Young Art Fair in Basel
3 -8 giugno 2008

Gallery at Liste
The Young Art Fair in Basel
3 -8 giugno 2008

Appena uscito l’ultimo numero di Viatico (n. 48 maggio-giugno 2008) sempre ricco di novità e di sorprese.
In Copertina “The Past is History”, ovvero mega collettiva di artisti ingelsi presentata al Changing Role di Roma (part 1) e di Napoli (part 2) rispettivamente il 28 e il 30 maggio. Uno spaccato davvero interessante sulle ultime proposte della British Art a cura di Zavier Ellis e Samuel Rumley. Da non perdere!
Nel Paginone un progetto che sicuramente farà parlare di se, si tratta di “The First Circle”, ultima geniale trovata di Diego Canato, giovane e talentuoso artista torinese. Curatrice della mostra Elisa Lenhard, galleria Il ritrovo di Rob Shazar, fantastico spazio dell’arte contemporanea a S. Agata dei Goti in provincia di Benevento, a partire dal 24 maggio fino al 13 luglio. Non mancate!

Che quella di Iuk sia una delle peggiori buffonate mai apparse nel mondo del fumetto è ormai un fatto acclarato. Un manipolo di artisti (artisti?), di fumettari, di disegnatori senza arte né parte che viene raccattata da un giornale importante come XL è un fatto che ancora oggi non smette di accendere le giuste recriminazioni di chi ancora crede che il fumetto possa essere arte. (more…)

In qualche parte del mondo è il tema scelto per la Biennale Internazionale di Fotografia che si terrà a Brescia dal 12 giugno al 14 settembre 2008 nei prestigiosi spazi pubblici della città. Tra i principali appuntamenti dell’edizione 2008 si colloca la mostra personale di Vanessa Beecroft al Piccolo e Grande Miglio del Castello, in collaborazione con la Galleria Massimo Minini e la Galleria Lia Rumma. Vanessa Beecroft presenta il suo ultimo lavoro sul Darfur, le fotografie della performance fatta lo scorso anno alla Pescheria di Rialto in occasione della 52a Biennale di Venezia ed una serie di fotografie realizzate in Sudan.
In Darfur la guerra non è mai finita. (more…)

di Giudi Scotto Rosato
Il progetto espositivo di Jimmie Durham, artista visivo e attivista politico dell’American Indian Movement, decostruisce in maniera ironica l’atavica struttura coloniale, tutt’oggi alla base della nostra cultura.
Il lavoro di Durham sovverte e contraddice i modelli trascendentali della cultura occidentale attraverso il recupero dei materiali e attraverso gli assemblaggi inaspettati: lo scetticismo e la diffidenza nei confronti del “diverso” diventano oggetto di una critica corrosiva e pungente. (more…)

a cura di Francesca Solero
Progetto mushROOM è il nome sotto il quale prende il via una serie di appuntamenti volti a raccontare le architetture dello SibillAssociati.
Nelle architetture presentate nel primo evento, mushROOM 1, emergono elementi espressivi tipici dell’arte contemporanea nella progettazione degli spazi, che rivelano la capacità di SibillAssociati di filtrare l’esigenza funzionale attraverso l’elaborazione di codici linguistici differenti per ampliare le consuete modalità di distribuzione e di fruizione degli ambienti. (more…)

Viaggiatore infaticabile, appassionato di etnologia André Martin sognava di essere architetto ma divenne fotografo di grande talento. La raffinatezza della sua tecnica, la sensibilità alla variazione della luce e l’essere in armonia con la natura contraddistinguono i suoi innumerevoli scatti.
Nato in Normandia nel 1928, dopo essersi diplomato alla Scuola di Fotografia e Cinema di Parigi negli anni ‘50, André Martin inizia a viaggiare in tutto il mondo. Attraversa il continente africano, si reca in Estremo Oriente, partecipa ad una spedizione etnografica nel Borneo a seguito della quale pubblica il libro “Chez les chasseurs de têtes à Bornéo”. Soggiorna nel Sud Italia dove realizza un reportage sui fenomeni mistici e sulle pratiche religiose, che diventa un libro dal titolo “Les noires vallées du repentir” vincitore del premio Nadar 1977. (more…)

A fronte della proliferazione d’immagini e messaggi che fanno esplodere la nostra capacità di percezione quotidiana, il lavoro di Nikola Uzunovski sembra ripristinare il valore del vuoto e del silenzio.
Seguendo il percorso di Yves Klein, l’artista conduce lo spettatore ad abbandonarsi in mezzo al nulla. Combinando un linguaggio concettuale aggressivo ad un argomento intimo e profondo, Uzunovski coinvolge lo spettatore e lo trasforma in una parte necessariamente centrale dei suoi lavori; e come accade in “Unsaid Wish or Snow”, trasforma le esperienze, i desideri e le memorie nella principale materia delle sue opere. (more…)

a cura di Grace Zanotto e Paola Fiorido
“Una Notte ho Visto Gesù piangere per un Monaco Buddista, da li ho realizzato che nessuna religione può essere distante dall’altra; sarebbe Realmente Cristiano se il Papa intraprendesse un gesto simbolico per i Fratelli Tibetani, difensori della spiritualità e del valore del tempo”.
Con quest’affermazione si apre la Mostra Cruda che racconta l’attualissima questione Tibetana di Angelo Cruciani per l’irriverente Famiglia Margini. (more…)