Archivio di Maggio 2008

amure amure e broru di ciceri

Domenica 25 Maggio 2008

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Mariana Ferratto e il suo video “amure amure e broru di ciceri” realizzato con Sara Basta è tra i protagonisti di questo importante appuntamento internazionale con l’arte contemporanea in cui oltre 700 artisti provenenti da 46 Paesi daranno vita ad un gigantesco happening dedicato alla creatività giovanile.
 

XIII Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo
Fiera del Levante di Bari  dal 22 al 31 maggio 2008

http://www.biennalepuglia2008.org/
www.thegalleryapart.it/ferratto.htm

TERMS OF USE

Venerdì 23 Maggio 2008

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The Montehermoso Cultural Centre will be showing the prize-winning projects selected from the more than 300 entries submitted to the ART AND RESEARCH 07 annual competition from 23 May through to September. The eight artists’ projects and one curatorial project selected, produced by Montehermoso in the 2007-2008 season, will be presented in the centre’s exhibition rooms.
The group exhibition Terms of Use explores contemporary art’s entanglement with post-industrial capitalism in its many forms, bringing together works by artists who in their practice negotiate the terms and conditions for the production, mediation and consumption of art. Aiming to raise questions concerning art’s autonomy and the possibility of critique, the exhibition includes artistic positions ranging from the overtly entrepreneurial to the covertly resistant, and vice versa.

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Oggetti e Territori

Venerdì 23 Maggio 2008

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Sabato 24 maggio alle ore 19.00 la galleria Milly Pozzi Arte Contemporanea inaugura una mostra personale di Andrea Branzi a cura di Roberto Borghi.
In contemporanea a “Oggetti e Territori”, la personale di Branzi che si tiene presso la Pinacoteca Civica di Como, la galleria Milly Pozzi ospita una mostra di video e di modelli di allestimento realizzati dal designer per le scenografie di tre balletti: Barbablu, Pinocchio e Yo; Casanova. (more…)

Deadline

Giovedì 22 Maggio 2008

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L’eterna battaglia fra la vita e la morte è il tema centrale della prima personale milanese di Vincenzo Rusciano presso la galleria annarumma404.
L’artista presenta per questa sua mostra intitolata “Deadline” due sculture raffiguranti dei clown che in diversi modi si relazionano con un teschio.
L’idea della morte, che emerge da queste opere è quella di una mai accettata “soluzione finale”, un atteggiamento proprio della cultura occidentale ben lontana dalla saggia rassegnazione zen che invita invece a prepararsi a questo evento ultimo.
Ecco dunque che queste sculture di Vincenzo Rusciano non solo sembrano rifiutare quella idea, ma la sfidando, si prendono gioco, sdrammatizzandoli, dei teschi nel tentativo estremo ed incosciente di soggiogare l’inquietudine della inevitabile ‘Deadline’. (more…)

di segni e di altri luoghi

Martedì 20 Maggio 2008

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a cura di Francesca Solero
La 41 artecontemporanea è lieta di presentare una collettiva di disegni di artisti italiani che offrono spunti di riflessione sull’identità del luogo da vivere e da abitare e indagano la sfera privata, storica e sociale dello spazio dell’architettura - naturale o artificiale.
Costruire uno spazio o intervenire in esso per offrire un luogo è un’esigenza che appartiene al linguaggio architettonico e che raggiunge spesso la sua completezza e risoluzione nel terreno dell’arte contemporanea, capace di approfondire sensibilmente la ricerca integrando strumenti e riflessioni di più ampia natura.
Le opere esposte giocano e riflettono intorno al tema del creare e crearsi uno spazio a partire da un segno, rintracciando in esso il momento d’origine e di sviluppo di possibili visioni interne di luogo in cui si forma l’immaginario.
Il segno può essere punto di partenza, come nei disegni di Loris Cecchini che su di essi costruisce plasticamente le sue strutture accorpando materiali difformi e componendo microcosmi autonomi, o in quelli di Flavio Favelli realizzati per il Vestibolo, espressione immediata e spontanea della visione interna di luogo/architettura, anticamera della successiva definizione plastica e reale.
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Martedì 20 Maggio 2008

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Framed

Venerdì 16 Maggio 2008

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di Elena Santoni
Framed incorniciate, lasciate lì, come foto polverose di un lontano passato, una volta appoggiate su un tavolo di una villa abbandonata: un tale scenario fantasioso e cinematografico mi è suggerito da una serie di foto di attrici presentate alla galleria Roomarte. Tutte queste donne hanno avuto il loro apice di carriera negli anni Quaranta, ma il loro percorso all’improvviso si è bruscamente arrestato.
Framed: interruzione di carriera.
La storia spesso è fatta di eventi che ne cambiano il corso: a volte in meglio, a volte in peggio; in realtà non possiamo giudicare, ma soltanto documentare. (more…)

Metamorphosis

Giovedì 15 Maggio 2008

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Jimmie Durham

Giovedì 15 Maggio 2008

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di Giudi Scotto Rosato
Il progetto espositivo di Jimmie Durham, artista visivo e attivista politico dell’American Indian Movement, decostruisce in maniera ironica l’atavica struttura coloniale, tutt’oggi alla base della nostra cultura.
Il lavoro di Durham sovverte e contraddice i modelli trascendentali della cultura occidentale attraverso il recupero dei materiali e attraverso gli assemblaggi inaspettati: lo scetticismo e la diffidenza nei confronti del “diverso” diventano oggetto di una critica corrosiva e pungente. 
Al Madre, l’artista presenta tre installazioni provenienti dalla Fondazione Morra Greco: The Petrified Forest (2003), Something (Perhaps a Fugue or an Elegy) (2005) e un’opera inedita realizzata con tubi di cemento armato. (more…)

Sopra, Sotto

Mercoledì 14 Maggio 2008

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di Elisa Lenhard
Architettura e interpretazione dello spazio sono oramai le indiscusse protagoniste delle mostre presentate da Franco Soffiantino. Dopo l’italiano Andrea Nacciarriti, il giovane tedesco, alla seconda personale, Michael Beutler.
Un intervento attivo sullo spazio espositivo, sui due livelli della galleria dove l’artista presenta due diverse installazioni realizzate appositamente per la mostra che, per mezzo di un intrigante e complessa relazione tra gli stessi elementi che compongono le opere scultoree, emerge una forma di dialogo, peculiare, stimolante, e tra i due lavori e con l’ambiente circostante. (more…)


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