
Dalle ore 18.30 alle 21.30 del 12 luglio sarà possibile assistere alla prima performance in Sicilia di Vanessa Beecroft (nata a Genova nel 1969, vive e lavora a Los Angeles), artista che indaga la condizione femminile ed alcuni temi ad essa correlati attraverso la realizzazione di complessi progetti performativi.
La scelta dello Spasimo, come luogo di rappresentazione del lavoro della Beecroft, enfatizza il legame del progetto con la tradizione scultorea siciliana barocca, in particolare di Giacomo Serpotta (1656 – 1732, Palermo). Definito da Donald Garstang “il principale artista dello stucco in Europa” e da Giulio Carlo Argan “uno dei massimi scultori del Settecento”, Serpotta realizzò un’autentica rivoluzione stilistica e culturale, rinnovando la tecnica tradizionalmente povera dello stucco in arte ricercata e alla moda.
Il richiamo alla figura del famoso scultore siciliano è ribadito dalla presenza, nella sessantaduesima performance di Vanessa Beecroft, di un gruppo di sculture in gesso e da un gruppo di donne, localizzate nello spazio sottostante l’abside della chiesa. Viene sempre mantenuta una distanza incolmabile con il pubblico, una separatezza che impedisce una reale chiarificazione di chi sia realmente presente e chi sia, invece, un’immagine.
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