Archivio di ottobre 2008

Artissima 2008

venerdì, 31 ottobre 2008

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Black Brain

venerdì, 31 ottobre 2008

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In occasione della personale da Massimo Minini il grande dipinto Black Brain 1, dopo essere stato esposto alla Quadriennale di Roma presso il Palazzo delle Esposizioni, viene inserito in un cilindro d’acciaio specchiante ritornando così al suo principio di pura memoria, oblio e tensione verso l’idea. La forma specchiante riflette solo l’esterno ed il comprensibile, mentre nasconde l’interno e il suo contenuto (ciò che non è intelligibile).

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La catena genetica del mercato delle pulci

martedì, 28 ottobre 2008

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di Guido Curto
In concomitanza non casuale con Artissima e proprio all’inizio di novembre che a Torino è diventato per antonomasia il Mese dell’arte contemporanea, la Galleria Allegretti Contemporanea propone al pubblico un omaggio a Daniel Spoerri (nato a Galati, in Romania, nel 1930, oggi vive e lavora a Vienna) con una mostra personale che apre i battenti martedì 4 novembre 2008 presentando un lavoro storico del celebre artista rumeno, mai esposto prima d’ora nella sua totalità: La catena genetica del mercato delle pulci.
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Le Son des Ténèbres

martedì, 28 ottobre 2008

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di Marcella Ghio
L’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma nella sua prestigiosa sede di Palazzo Poli (Fontana di Trevi) ospiterà  a partire dal 14 novembre 2008 una vasta esposizione monografica dell’opera di Roberto Ciaccio  proveniente dal Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino e curata dal filosofo Remo Bodei,  docente alla Ucla – University of California Los Angeles – e Direttore scientifico del Festival Internazionale della Filosofia di Modena.
L’esposizione presenta un corpus di opere (1990-2008) nate  da  una straordinaria consonanza spirituale con lo stampatore Giorgio Upiglio di Milano,  cui l’Istituto Nazionale per la Grafica ha recentemente reso omaggio in una mostra a Palazzo Poli,  e in un dialogo costante e serrato  con la filosofia ( Martin Heidegger, Jacques Derrida, Remo Bodei ) e con la musica, da cui trae origine l’opera  Leçons de Ténèbres/Le Son des Ténèbres. Revenants che in questa sede per la prima volta viene presentata. La mostra costituisce un momento ulteriore e complementare rispetto a quella  tenutasi al  Kupferstichkabinett.
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Amniotic Dream

martedì, 28 ottobre 2008

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4 novembre 2008

martedì, 28 ottobre 2008

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Blue Extra 817

sabato, 25 ottobre 2008

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DELAINE LE BAS Paradise Found

venerdì, 24 ottobre 2008

“Cervelli pasciuti e pascentisi intorno a me: sotto lampade a incandescenza, infilzati, con un tenue palpito delle antenne: e nel buio della mia mente un bradipo del mondo sotterraneo, riluttante, schivo di luce, che muove le sue squamose volute di drago. Pensiero è il pensiero del pensiero. Tranquilla luminosità. L’anima è in certo modo tutto ciò che è: l’anima è la forma delle forme. Tranquillità subitanea, vasta, incandescente: forma delle forme”. James Joyce, Ulisse, 1922
Dopo la Caduta, il Dio dell’Eden contemplò il disastro seguito al risveglio degli esseri che aveva Lui stesso creato. Fu la punizione loro attribuita, la cacciata dal Giardino dell’Eden, che rese reale il cambiamento. La radura delle lire, della frutta e del dolce sonno fu persa per sempre, sorvegliata da un Cherubino con testa di uomo, corpo di leone e spada fiammeggiante. E il posto del Giardino fu preso da domicili sparsi, limitati dalle quattro, frenetiche mura della nascita, della parentela, del lavoro e della morte: fu una diaspora oppressa dalla claustrofobia.

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Storie

venerdì, 24 ottobre 2008

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a cura di Luca Cordoni
Sabato 11 Ottobre nel cuore di Bergamo, ha inaugurato la propria attività viamoronisedici, spazio dedicato al confronto tra generazioni di artisti anagraficamente distanti, ma che spesso parlano la stessa lingua nella comune ricerca contemporanea. Interessante accostare quindi nella prima collettiva due artisti affermati come Mariella Bettineschi e Salvatore Falci ai due emergenti Filippo Berta e Stefano Romano.
La mostra si chiama Storie e racconta delle storie appunto i cui protagonisti sono uomini e donne che incontrandosi si condizionano a vicenda. La video installazione Silent comunication di Salvatore Falci è il frutto di un progetto commissionatogli nel 1998, che si prefiggeva di rendere possibile l’incontro e la conoscenza in una cittadina australiana tra le due etnie lì residenti: quella di origine anglosassone e quella aborigena, che pur frequentando gli stessi luoghi, mantenevano distinti i comportamenti sociali. Inizialmente l’ambiziosa mission rimase tale: solo dopo avere assistito ad una rissa notturna, dalla quale l’artista trasse in salvo due donne aborigene, si guadagnò la riconoscenza ed il rispetto della popolazione locale.

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Il progetto antropologico prende forma in video e fotografia. Falci rompe la barriera imposta dai limiti comunicativi esistenti tra le due comunità, proponendo una comunicazione di tipo non verbale: invita esponenti di entrambi i gruppi a guardarsi per tre minuti, filma il tutto e fa degli scatti fotografici dal secondo minuto in poi, quando l’imbarazzo iniziale ha ormai lasciato il posto ad espressioni del viso e a sguardi interessati a cercare l’altro. Il lieto finale di questo incontro impossibile è rappresentato, a detta dell’artista, dal fidanzamento tra una donna aborigena e un anglosassone.

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DAN GRAHAM Sagitarian girls

giovedì, 23 ottobre 2008

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DAN GRAHAM, Half square/ Half crazy, 2004, vetro riflettente, 240×600x600 cm. photo Pino Musi

L’importante artista americano presenta un nuovo padiglione site-specific ideato per gli spazi della galleria che prosegue la ricerca iniziata negli anni 80 con la creazione di strutture praticabili in vetro tipologicamente sempre diverse. I padiglioni di Dan Graham sono luoghi dialettici in cui il fruitore è allo stesso tempo attore e spettatore, in un continuo gioco di riflessi.
Il materiale utilizzato è il vetro a riflessione differenziata di cui l’artista mantiene bassa la percentuale di riflessione in modo da mescolarla alla trasparenza. L’opera interagisce con il pubblico, i visitatori da una parte della struttura diventano immagine riflessa e pubblico per gli spettatori dall’altro lato dell’opera in una dinamica continua.

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