
a cura di Luca Cordoni
Lo Studio Vanna Casati, Via Borgo Palazzo 42 Bergamo, ha di recente ospitato la doppia personale di Clara Luiselli e Nicoletta Freti dal titolo come un rumore insituabile.
Lo spazio della Galleria è stato sapientemente pensato e vissuto per creare un ambiente/corpo: il piano terra costituisce il tessuto celebrale del pensiero, quello che ci permette di relazionarci, quello inferiore l’intestino, la parte viscerale, che va a volte zittito.
Lavorare a due mani significa per le artiste mantenere inalterate le proprie specificità, tenendo fede ad un principio comune: invadere lo spazio, considerandolo come un contenitore di opere da fruire ma anche di vuoto da creare.
Le etichette contano nella misura in cui centrano il bersaglio e l’artista si riconosce in esse; credo per entrambi le artiste si possa parlare di arte relazionale-esperibile.
L’installazione Calotta dell’affermata artista di Clusone Clara Luiselli è posta al centro del locale di entrata e pare che da essa nasca un’energia misteriosa che pervade lo spazio tutto della Galleria. Molti fili di nylon sorreggono e sostanziano una sorta di emisfero cranico posto a mezz’aria, anzi ai 168 centimetri dell’artista che ha calibrato su di sé l’opera: calotta come contenitore di pensieri ed emozioni che vibrano come i capelli/fili ad un soffio di vento e che terminano in due delle infinite possibili conclusioni.
Da una parte serve uno sgabello per vedere la fine di un pensiero, in questo caso immagini corrispondenti ad un gruppo di foto piccolissime poste all’altezza del soffitto. L’artista ha reso difficile la visione/comprensione del contenuto delle sue foto personali, in modo che il fruitore fosse il vero protagonista di un’intenzione conosciti

L’altra terminazione nervosa si conclude nella stanza adiacente in una sorta di antenna che trasmette l’energia prodotta nello spazio. L’invito è a partecipare, alzandosi sulla punta dei piedi o piegandosi sulle ginocchia, a secondo dell’altezza, sentendosi protagonista di un’esperienza semplice quanto intimamente eccitante: prolungare i pensieri dando loro sfogo e misura nello spazio.
(continua…)
Share This