
The Gallery Apart
Via della Barchetta, 11 – 00186 Roma
tel/fax +39 (0)6 68809863
info@thegalleryapart.it
www.thegalleryapart.it

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a cura di Luca Cordoni
Le sculture primordiali dell’artista bergamasco Alfredo Colombo, dopo essere state ospitate presso l’Oratorio dei Disciplini di Clusone, celebre per il famoso affresco della Danza Macabra, riempiono ora di nuovo significato il primo matroneo e il sottotetto seicenteschi della Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo alta.
Terre e Ombre è il titolo della mostra che inaugura una nuova destinazione d’uso di spazi antichi: il matroneo, galleria collocata sopra le navate laterali e riservata un tempo alle donne e il sottotetto, utilizzato come magazzino e base per il sollevamento di materiali, attrezzi e strumenti scenici grazie ai grandi quattro argani lignei.
(continua…)

Giorgio de Chirico, “Il riposo dell’archeologo”, 1970, litografia a 6 colori, mm 545×440, esemplare colorato a mano dall’Artista
Nel trentesimo anniversario dalla scomparsa del Pictor Optimus, la Galleria PivArte di Bologna rende omaggio a Giorgio de Chirico presentandone una corposa selezione di opere grafiche originali.
A dare prestigio alla mostra sei rare lastre di zinco, matrici originali su cui l’Artista ha disegnato un’immagine creata appositamente per essere riprodotta in multipli d’autore. Alle lastre di zinco si accompagnano i disegni su carta da riporto, i “visto si stampi” ed i fogli di tiratura finale: il visitatore potrà seguire, così, ogni fase del modus operandi dell’artista e confrontare le differenze tra le varie realizzazioni e la stampa finale.
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Giulio Paolini, Giovane che guarda Lorenzo Lotto, 1967
a cura di Enrico De Pascale, Elena Lucchesi Ragni, Massimo Minini
La Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia saluta la città, prima della chiusura per lavori di restauro nel 2009, con un progetto culturale straordinario.
Nelle sale da sempre dedicate all’arte antica con capolavori di Raffaello, Foppa, Savoldo, Moretto, Pitocchetto, entrano alcune prestigiose opere contemporanee: da Fontana a Cattelan, da Burri a Ontani, da Boetti a Kapoor.
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a cura di Gianpaolo Tibaldi e Giulia Vitali
I fili del discorso si intrecciano con piccoli nodi che richiamano alla mente sottili mani volanti. Mani veloci che ordiscono una trama di vita vissuta. Gli anni corrono sui tappeti, ma non cadono, quando il filo viene tagliato.
Benvenuto a teatro! Guardati attorno… I quadri viventi qui recitano in diverse dimensioni.
Il sorriso incredulo dell’ultimo drago rivela un San Giorgio crudele e inaspettato. Il Tridente sostiene Nettuno, dio di fumogene profondità. E’ un peccato peccare? Il giudizio è una mano “santa” munita di forbici.
Tocca la trama dei tappeti tibetani e scopri tutti gli atti, o “quadri” dell’opera.
Tashi Delek a te! Benvenuto ancora e Lieta Benignità

Opening Night Preview
Tuesday, December 2: 4 – 9 pm
Dates and Hours
Wednesday, December 3: 11 am – 5 pm
Thursday to Saturday, December 4-6: 11 am – 7 pm
Sunday, December 7: 11 am – 4 pm
Location
The Ice Palace
1400 North Miami Avenue, Miami,
FL 33136
U.S.A.
Due installazioni sulla relazione tra gli opposti e sul tema del limite è il progetto di Sara Grazio per lo spazio di Nuvole Arte.
Nella prima sala un gruppo di palloncini sembrano sospesi a mezz’aria su più livelli, trattenuti a terra da cordicelle di colore rosso legate a pietre. Sulla composizione è proiettata l’immagine di acqua in continuo movimento, mentre si diffonde il suono di palloncini che affondano in un mare evanescente.
(continua…)

Lunedì 24 novembre alle ore 19 inaugura presso la nuova Video Room del Pan | Palazzo delle Arti Napoli Ramp di Guido Acampa, a chiusura della rassegna Camera con Vista – uno sguardo sulla video arte a Napoli, a cura di Adriana Rispoli ed Eugenio Viola.
Ramp è una trilogia senza soluzione di continuità per la prima volta esposta nella sua interezza, il cui soggetto e struttura narrativa, composta da un gioco di incastri, sembrano evocare uno scenario para-dantesco. Situazioni e protagonisti appaiono sospesi nell’incessante inseguimento di qualcosa di indefinito.
Il finale inconcluso suggerisce allo spettatore innumerevoli chiavi di lettura. Estetica e tecnica tarantiniani, sequenze angosciose ed oniriche memori del miglior David Lynch scandiscono il linguaggio meta-cinematografico di Ramp. L’intera rassegna Camera con Vista sarà ospitata, dal 16 dicembre al 15 gennaio, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, con una dinamica espositiva che prevederà cinque proiezioni interne e due in facciata (www.iicbelgrado.esteri.it).
a cura di Gianluca Marziani
Alla sua prima personale alla Galleria Pack, l’artista svizzero Edo Bertoglio ci introduce nei meandri dell’ossessione feticistica delle Slot Cars, trasformando la galleria in un luogo polisensoriale dove alcune automobili “non comuni” si fanno creatrici di pathos e immaginario. La passeggiata nel luogo espositivo si trasforma così in una lunga catena di pit stop e ripartenze sull’andamento dinamico di una particolare ossessione, modello paradigmatico di tutte le altre.
Con Slot Cars si indicano solitamente le macchine in scala progettate per correre su piste a moduli componibili col solco e le due bandelle elettrificate (basti ricordare la Polistil con cui molti hanno giocato da piccoli).
Edo Bertoglio (Lugano, 1951 ) rappresenta un riferimento centrale nella cultura outkast della New York anni Ottanta. Dopo il diploma di regia al Conservatoire du Cinema di Parigi si trasferisce prima a Londra e poi a New York. Nel 1976 inizia la sua vicinanza con Andy Warhol, la collaborazione come fotografo per Interview Magazine, la presenza da occhio indiscreto per documentare eccessi, successi e cadute della Downtown Scene più dinamica, trasgressiva, oltraggiosa ma, soprattutto, inventiva e talvolta geniale.