Archivio di novembre 2008

Occhi che guardano & “cervelli che funzionano”

martedì, 18 novembre 2008

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Arte\Architettura\Città Contemporanea 16
di Fabrizio Tramontano
Il 3 ottobre si è inaugurata, frutto di una collaborazione tra un ente pubblico, la Provincia di Milano ed un soggetto privato, la Fondazione Hangar Bicocca, la grande mostra antologica di Alfredo Jaar per Milano, a cura di Gabi Scardi e Bartolomeo Pietromarchi.
Arricchisce la mostra un progetto di arte pubblica appositamente concepito dall’artista per il nostro paese intitolato Questions, Questions, un’azione\indagine che s’interroga sulla consapevolezza del ruolo ed il valore attribuito dalla gente e dalle istituzioni alla cultura. 
Il progetto si concluderà come la mostra a fine gennaio, con un incontro pubblico nel quale saranno discussi i risultati dell’opera in forma d’inchiesta. Oltre alle pareti e superfici urbane coperte di manifesti che pongono i quindici quesiti costituenti il progetto, alle fiancate di autobus e di tram, agli inserti di quotidiani e settimanali, e alle cartoline in distribuzione da imbucare con le risposte a tali interrogativi, sono due gli spazi espositivi coinvolti dalla mostra: lo Spazio Oberdan e l’Hangar Bicocca.
Il primo, lo spazio pubblico gestito dalla Provincia, completamente trasformato nelle sue problematiche gallerie espositive  con un nuovo allestimento temporaneo progettato dall’artista, propone opere di formato più piccolo. L’animazione digitale a monitor Embrace (1996) apre la mostra al termine di un breve cannocchiale prospettico costituito da pareti e pavimento neri. Seguono semplici stampe laser incorniciate come Untitled (Newsweek) del 1994, la presentazione delle diciassette copertine del settimanale americano dedicate prevalentemente alla telenovela di O. J. Simpson, corredate di note che segnano le tappe del contemporaneo ed ignorato genocidio in Ruanda;
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Zbig Rybczynski

martedì, 18 novembre 2008

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Il 18 novembre dalle ore 18.30 al Nuovo Cinema Aquila incontro con il regista Zbig Rybczynski, uno degli artisti più creativi nella sperimentazione del linguaggio audiovisivo, vincitore dell’Oscar nel 1983 per il film Tango, autore del famosissimo videoclip Image di John Lennon.
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Lampi, fulmini ed inquietudini tedesche

martedì, 18 novembre 2008

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di Serena Zanaboni
A Monaco di Baviera, fino al 22 febbraio presso la Lenbachhaus, la piú grande rassegna di opere dedicata al fondatore dell’Astrattismo ovvero Wassily Kandisky ( Mosca 1866 – Parigi 1944).
Pensata come retrospettiva internazionale in tre tappe insieme al centre Pompidou di Parigi e al museo Peggy Guggenheim di New York, vede Monaco come prima stazione, dove  90 dipinti analizzano in particolare il periodo 1908-1914.
Pioniere della modernitá, Kandisky creó una nuova arte basata sul linguaggio del colore, usando le proprietà emozionali di ogni tono, alla costante ricerca dello spirituale in arte.
Trampolino di lancio e nocciolo d´ispirazione non è piú la realtá materiale ma la ricerca dell´essenza spirituale nascosta dietro le apparenze della contingenza.
Il bello diventa ció che risponde a una necessitá interna e non piú solo ció che riproduce mimeticamente gli elementi  del reale, in un rinnovamento non solo contenutistico e teorico ma anche formale.
Linee, vortici e gorghi di colori dotati di respiri ampi, colorati, insieme monumentali e leggeri nel loro scorrere veloce sulla tela, dove ogni riferimento spaziale e oggettivo perde ogni obbligo di essere.
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Viatico a Torino

giovedì, 13 novembre 2008

Guarda il video della XV edizione di Artissima

Untitled (NOT HERE)

mercoledì, 12 novembre 2008

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a cura di Ombretta Agrò Andruff
Il titolo della prima personale di John Jurayj presso la Galleria Alberto Peola, Untitled (NOT HERE), descrive appropriatamente il senso di dislocamento ed instabilità che sta alla base del lavoro dell’artista. Estrapolando tematiche e soggetti dal suo precedente lavoro, Jurayj continua ad esplorare in queste sue recenti opere la bellezza e la distruzione all’interno della cornice pittorica, utilizzando immagini tratte dal conflitto libanese in corso.
La scrittrice Kaelen Wilson-Goldie del “National” di Beirut ha scritto:
“Il lavoro di Jurayj si rapporta tanto con la storia libanese quanto con l’arte del Dopo Guerra europea e americana. In quanto tale crea un inusuale e prezioso anello di collegamento tra una generazione di artisti di Beirut e la loro controparte occidentale. Il modo in cui Jurayj tratta i temi del trauma e della memoria lo avvicina ai lavori di Walid Raad, Joana Hadjithomas e Khalil Joreige. Contemporaneamente posiziona l’artista, e per esteso anche coloro appena nominati, all’interno di una tradizione interdisciplinare più ampia che include il pittore Gerhard Richter, lo scrittore W. G. Sebald ed il maestro della memoria per antonomasia, Marcel Proust”.
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ABRE TUS OJOS

mercoledì, 12 novembre 2008

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Vari luoghi
Buenos Aires – Argentina
dalle 19,00 di sabato 15 novembre 2008 
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My own rave

mercoledì, 12 novembre 2008

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Davide Bramante, Notturno con grata dal ponte, Modica (Tecnica fotografica delle doppie e più esposizioni realizzate in fase di ripresa non digitali – 2008, Cm 100×150) 

A poco più di un anno dall’apertura, dunque, la Galleria La Veronica cresce e si rinnova, aprendo una prestigiosa sede espositiva nel cuore del centro storico. Cento mq di superficie, due sale ampie e luminose con vista sul Corso Umberto, per venire incontro alle rinnovate esigenze espositive della Galleria, ma sopratutto per offrire al pubblico e agli amanti del settore una vetrina più ampia sull’arte contemporanea, con mostre temporanee ma anche con la rotazione delle opere della collezione permanente. 
La Galleria La Veronica, peraltro, si rinnova nel segno della continuità. Non solo perché mantiene la location (la nuova sede dista pochi passi dalla precedente) e il suo ruolo di crocevia di idee tra gli artisti e il pubblico, ma anche perché restano inalterate le scelte di fondo che l’hanno imposta all’attenzione degli esperti, dei collezionisti e della stampa specializzata, basate sulla valorizzazione di artisti emergenti e sulla presentazione di alcuni protagonisti del panorama artistico internazionale, senza trascurare gli autori del luogo o che hanno avuto legami di varia natura con la nostra terra.
In linea con questa filosofia, per l’inaugurazione della nuova sede sarà allestita una collettiva dal titolo “Gioielli di famiglia”, con opere di Davide Bramante, Adelita Husni-Bey, Nicholas Jeffrey, Francesco Lauretta e Maya Quattropani.
La mostra vuol essere un omaggio agli artisti che sono stati protagonisti degli eventi organizzati dalla Galleria contribuendo al suo successo, ma anche l’occasione per tracciare un bilancio artistico di questi venti mesi di attività. La mostra potrà essere visitata dal 13 dicembre al 24 gennaio, tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle ore 15,30 alle 22,30. 
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Traces of the body

mercoledì, 12 novembre 2008

a cura di Beatrice Crastini
Il focus su cui ruota il lavoro di Saskia van Dijk è l’uomo nei piccoli dettagli del quotidiano. Ma il lavoro non si ferma solo a questo aspetto: da questo piattaforma l’artista prende lo spunto per vedere il corpo umano nei suoi cambiamenti, elevarne il contenuto e sublimarlo con tocco gentile e poetico.
Si passa così da una installazione site specific ispirata dall’altezza della galleria dove teli dipinti con la ruggine, ispirati dalla sindone ma attuali nel segno che richiama la donna e la sua maturazione nella maternità,  anticipano i disegni in china su carta: delicate metafore dell’essere uomo che con gesti dosati, quasi un rituale, diafani nella loro essenzialità escono dallo spazio a loro usualmente dedicato, facendoci vedere la metamordosi del gesto stesso. Ciglia che sconfinano oltre la soglia del volto, mani che si accarezzano ma già bruciate dalla luce che le divora.

Titolo: TRACES OF THE BODY
Autore: Saskia van Dijk
Cura di: Beatrice Crastini
Sede: FACTORY-ART contemporanea
via Duca d’Aosta, 6/a 34121 TRIESTE
Inaugurazione: Giovedì 20 novembre ore 18.30
Durata: 20 novembre 20 dicembre 2008
Orario: martedì_sabato 17_20
Info: tel: +39 040 314 452 /www.factory-art.com
mail: info@factory-art.com

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mercoledì, 12 novembre 2008

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Le Nuove Ombre Cinesi

martedì, 11 novembre 2008

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Wu Qiu Yan, video still dall’opera (trad.it:) Comprensione

a cura di Vittorio Tantucci
Ripartono i frizzanti appuntamenti di Trieste Contemporanea con la videoarte internazionale: la rassegna videospritz®, ormai giunta alla sua terza edizione, quest’anno si avventura nell’Est Estremo, nella contraddittoria e competitiva Cina contemporanea.
Per una settimana intera, dal 24 al 29 novembre, tutte le sere alle 18, proprio all’ora dell’aperitivo, guidati da Vittorio Tantucci, sinologo italiano residente a Pechino e curatore della rassegna, avremo l’occasione di sorseggiare uno spritz offerto dall’Enoteca Bere Bene di Trieste e di intraprendere un imperdibile viaggio nelle suggestioni più attuali di questo paese.
Nella ricca settimana dedicata alla giovane videoarte di Pechino saranno proiettati i video di venti artisti, molti dei quali provenienti dalla prestigiosa China Central Academy of Fine Arts di Pechino. Si tratta di una serie di lavori video realizzati nell’arco degli ultimi 2 anni del tutto inediti fuori dalla Cina. Da segnalare, nel programma previsto, la rassegna monografica dedicata ad un nome di spicco nel panorama degli artisti emergenti cinesi, “Tan Tan”, e la sezione dedicata ai video di animazione che proporrà opere molto curiose nelle quali il carattere formale delle linee rimanda alla sensibilità cinese per la calligrafia.
Gli altri artisti in mostra sono: “Chen Hai Lu”, “Chen Qiang”, “Gao Wen Dong”, “Hao Lang”, “Jiao Yan”, “Li Xiao Jing”, “Lin Zhe Yue”, “Mao Yong Hua”, “Wang Yuan Yuan”, “Wu Di”, “Wu Qiu Yan”, “Yu Si Ming”, “Yuan Bo”, “Zhang Mei Jie”, “Zhang Ye Xing”, “Zheng Zhong”, “Zhu Xiao Qi” e “Zhu Yu”.
Infine di grande interesse sarà l’intervista rilasciata a Tantucci per la televisione nazionale cinese, la CCTV, da “Zhu Qi”, uno dei maggiori critici cinesi, teorico del cosiddetto “Capitalismo artistico cinese”, conosciuto anche in Italia per aver curato la scorsa primavera la grande esposizione “Cina XXI Secolo” al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
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