Archivio di novembre 2009

Carla Mattii: CHLORANOPIA

sabato, 14 novembre 2009

carla-matti_type_9_2009_cm-59×69x30.jpg

AGENZIA04 inaugura sabato 28 novembre la mostra personale di Carla Mattii, Chloranopia.
Chloranopia è una parola inventata che suggerisce una particolare forma di daltonismo che non permette la visione del verde, il colore fondamentale della natura, ma anche il colore mancante alle sculture di Carla Mattii.

(continua…)

Gli Abitanti del Museo

sabato, 14 novembre 2009

emilio-tadini.jpg

Il secondo appuntamento del nuovo ciclo di mostre, Gli Abitanti del Museo, sarà dedicato a un gruppo di opere di Emilio Tadini, Color & Co. del 1969, Archeologia del 1973, Museo dell’uomo del 1974 e L’occhio della pittura del 1978, esposte dagli anni Settanta ad oggi in mostre personali e collettive presso importanti musei.

(continua…)

JO di Cameron Jamie

sabato, 14 novembre 2009

1bis.jpg

a cura di Andrea Lissoni
Una nuova proposta di Hangar Bicocca, dopo la straordinaria lettura di Tiziano Scarpa, valorizza la mostra FUORI CENTRO in corso sino al 10 gennaio 2010
Cameron Jamie (Los Angeles, 1969) è una delle figure più straordinarie e misteriose del panorama artistico visivo internazionale.

(continua…)

LUCIO DEL PEZZO: de architectura

sabato, 14 novembre 2009

lucio-del-pezzo.jpg

mini kit

sabato, 14 novembre 2009

mini-kit.jpg

FEDERICO ZERI, DIETRO L’IMMAGINE

venerdì, 13 novembre 2009

f-zeri.jpg

Ogni giorno mi porta il suo carico di fotografie o di quadri. Debbo confessare che più vado avanti negli anni e più si accumulano questi documenti, più viva diviene la percezione della mia ignoranza, delle zone immense che restano da scoprire Federico Zeri

Il Museo Civico Archeologico di Bologna ospita fino a domenica 10 gennaio 2010 la prima mostra dedicata a Federico Zeri, grande storico dell’arte e connoisseur, la cui eccezionale avventura intellettuale è rievocata in un percorso espositivo ideato per condurre il pubblico all’interno della sua infaticabile officina di studio e ricerca.
(continua…)

VITO STASSI: LA CONQUISTA DELL’INUTILE

venerdì, 13 novembre 2009

 vito-stassi-two-beds-olio-su-carta-40×30-2009bis.jpg
Essere un artista vuol dire fallire, come nessun altro osa fallire, questo fallimento è il suo mondo ed evitarlo vuol dire diserzione Samuel Beckett

di Guillaume Von Holden
La conquista dell’inutile è il titolo che preso in prestito dal diario di viaggio di Werner Herzog, redatto durante la lavorazione del celebre film Fitzcarraldo, funge da monito d’apertura dell’ultima personale di Vito Stassi.

(continua…)

Alice Channer: Showreelproject.com # 2

giovedì, 12 novembre 2009

alice1.jpg

Il tessuto è uno dei materiali privilegiati del lessico artistico dell’artista inglese Alice Channer. Le stoffe sono piegate o distese, abitano lo spazio espositivo come vestiti che si appoggiano sulla pelle seguendo le curve del corpo. Le opere dell’artista sono assolutamente astratte, giochi di linee, piani, incastri di forme e allo stesso tempo sono capaci di mantenere sempre una sorta di respiro antropomorfo.

(continua…)

Donald Baechler: XS+XL

mercoledì, 11 novembre 2009

ask-me-i-live-here-02-3962×3088.jpg
Ask me I live here; 2004; acrilico, gouache, collage su carta,montato su mussola; 397×305 cm

a cura di Luca Beatrice
Nel nuovo spazio espositivo del MACI dedicato all’arte contemporanea, Officina della Cultura e del Tempo Libero, è ospitata la mostra personale di Donald Baechler. XS+XL, ovvero misure gigantesche contrapposte ad altre molto piccole, presenta la ricca e diversificata produzione dell’artista americano.
Cresciuto culturalmente in ambienti accademici (prima negli Stati Uniti poi in Germania), Baechler si discosta fin dalle prime esperienze da forme artistiche di matrice tradizionale per orientarsi verso un linguaggio e un’estetica del tutto personale, fortemente influenzata dalla realtà a lui contemporanea.

(continua…)

Scusate l’interruzione

mercoledì, 11 novembre 2009

bitmap-in-locandina-x-2web.jpg

di Chiara Schirru_Askosarte

Ciascuno di noi, suggerisce Peter Gabriel in Digging in the dirt, dovrebbe scavare nello sporco del proprio io, per trovare i luoghi oscuri e appiccicosi dove ci siamo feriti, per rimuovere rabbia e risentimenti, e chissà, forse anche il dolore.
(continua…)