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	<title>Viatico Art Magazine &#187; in copertina</title>
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	<description>Blog d'Arte e Cultura contemporanea - Since 1996</description>
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		<title>Guerrieri di Pace</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 08:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
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Come spesso accade &#8211; leggendo la storia artistica di Napoli possiamo farcene un’idea &#8211; i figli più benemeriti sono quelli nati nei quartieri popolari, altro che i rampolli dell’alta borghesia o della blasonata aristocrazia. Figli che più di altri anni hanno impresso sull’arte napoletana quel segno irripetibile, frutto di una curiosa quanto riuscita commistione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-3063" title="cop57" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2010/05/cop57.jpg" alt="cop57" width="450" height="631" /><br />
</strong><br />
Come spesso accade &#8211; leggendo la storia artistica di Napoli possiamo farcene un’idea &#8211; i figli più benemeriti sono quelli nati nei quartieri popolari, altro che i rampolli dell’alta borghesia o della blasonata aristocrazia. Figli che più di altri anni hanno impresso sull’arte napoletana quel segno irripetibile, frutto di una curiosa quanto riuscita commistione di pathos ed ironia, di prontezza di spirito e di inguaribile nostalgia. </p>
<p><span id="more-3062"></span>Il pulcinella, archètipo della napoletanità, è un personaggio melanconico e per questo riflessivo ma estremamente sveglio e pronto a cogliere le occasioni che la vita gli offre con straordinaria prontezza e singolare genialità.<br />
L’arte dell’arrangiarsi, prerogativa tutta napoletana, ci informa in realtà di una verità tutta filosofica, come direbbe Benedetto Croce: “la necessità è il motore della storia”. A dire che la forza creativa del napoletano è sempre agganciata al reale: è un respiro, non qualcosa di astratto o puramente formale  piuttosto uno strumento ad uso della vita. La pittura del seicento, il melodramma napoletano così come il teatro di Viviani e di Eduardo non sono sfuggiti a questa metafora filosofica ma di volta in volta ne hanno aggiornato il registro senza tuttavia tradirne il significato profondo.<br />
Da anni Marco Petrucci, giovane scultore napoletano classe ’73, lavora infaticabilmente ai suoi “Guerrieri di pace”, questo il titolo dell’ultimo ciclo di produzione incominciato nel 2007 e approdato nel 2008 al Parco Virgiliano con la spettacolare installazione “Totem” e nel 2009 al PAN (Palazzo delle Arti Napoli) all’interno del progetto “Emergency room”. <br />
Trattasi di sculture in materiale povero, nella fattispecie tavole di ponte, che vengono trasformate quasi per una misteriosa alchimia in possenti quanto arcaici guerrieri, sentinelle come ci spiega lo stesso artista “ della libertà e dell’amore. I guerrieri rappresentano le battaglie della vita, quelle di tutti i giorni. Quando realizzo un guerriero riesco ad infondergli un po’ di me, della mia anima e, al tempo stesso, riesco a percepire la forza del guerriero attraversarmi e rendermi più forte”.<br />
Già da queste poche battute è chiaro l’intento dell’artista, le motivazioni da cui muove la sua pratica scultorea perfettamente calata nella realtà quotidiana di un contesto difficile e pieno di insidie. Come, pure, appare evidente il carattere esorcizzante di questi guerrieri, silenziosi quanto agguerriti custodi di giustizia e libertà. Alla maniera degli antichi Marco Petrucci plasma delle figure apotropaiche che hanno una  funzione puramente difensiva, che, secondo uno schema arcaico, preservavano il Cosmo (oridne) dal Caos (disordine).<br />
Tuttavia, se le motivazioni personali dell’artista &#8211; “l’esperienza mi ha insegnato che se vuoi ottenere qualcosa devi combattere, anche per le cose più umili e indispensabili, quelle che ci spettano di diritto”- e quelle legate al contesto di appartenenza sono la scintilla scatenante di tutto il processo creativo, il discorso assume un respiro decisamente più globale:  il monito perentorio di questi dissuasori pacifici è rivolto soprattutto ai grandi problemi del mondo: alle aree sottosviluppate, alla distruzione del pianeta, al sempre incombente terrore nucleare, alle tragiche stragi di civili che puntualmente ci restituisce la cronaca. <br />
Di qui, anche l’idea di un’unica grande opera monumentale, nonché il carattere quasi zen che assume la pratica dell’arte ogni giorno impegnata nella creazione di un nuovo guerriero. Come, non è un caso che questi guerrieri vadano a costituirsi come elementi di una installazione potenzialmente infinita ovvero capace di estendere il proprio raggio di azione.<br />
Come infinita è la provenienza di questi guerrieri: il classico soldato romano sta al fianco di quello kushana dell’Asia centrale, quello templare accanto a quello arabo, quello estremo orientale a quello occidentale; un’eterogeneità questa che sembra alludere al problema dell’integrazione etnica e culturale e alla convivenza pacifica dei popoli.<br />
Guerrieri di pace, è semplicemente un omaggio alla differenza ma anche un invito al riflettere sul principio di identità, nella consapevolezza che ci sono idee che hanno un respiro assolutamente universale.</p>
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		<title>Viatico n. 55</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 11:14:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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Continua viaggio sulla terra ed oltre alla ricerca del sé artistico individuale e collettivo, Bollettino n. 55.
In Copertina un fantastico quanto androgino Pulcinella di David Bowes, presente in Italia con una personale di sicuro interesse presso lo Studio d’arte Raffaelli di Trento: dipinti inediti che saranno visibili al pubblico fino al 28 febbraio 2010. Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2353" title="copertbis" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2009/12/copertbis.jpg" alt="copertbis" width="450" height="631" /></p>
<p><em>Continua viaggio sulla terra ed oltre alla ricerca del sé artistico individuale e collettivo, Bollettino n. 55.</em><br />
In<strong> Copertina</strong> un fantastico quanto androgino Pulcinella di <strong>David Bowes</strong>, presente in Italia con una personale di sicuro interesse presso lo <strong>Studio d’arte Raffaelli</strong> di Trento: dipinti inediti che saranno visibili al pubblico fino al 28 febbraio 2010. Lo <strong>Speciale</strong> è dedicato a <strong>William Kentridge</strong>, a Napoli con un doppio evento: al celebre <strong>Museo di Capodimonte</strong> e al <strong>MADRE</strong>;<br />
<span id="more-2352"></span>come scrive sapientemente <strong>Angelo de Falco</strong> “la cartografia di Napoli è inserita magicamente in quella di S. Pietroburgo e delle bibliche città palestinesi ed egiziane”. Nel <strong>Paginone</strong> di questo numero, in esclusiva assoluta un poster appositamente prodotto dall’inossidabile duo londinese <strong>Gilbert &amp; George</strong> in occasione della loro prima personale alla galleria <strong>Alfonso Artiaco</strong> di Napoli: dieci opere del loro nuovo ciclo <em><strong>JACK FREAK PICTURES</strong></em>. Consolidando i temi, esplorati per più di 40 anni, sulla complessità della condizione umana, “JACK FREAK PICTURES” è da considerare “tra i più iconici, filosoficamente astuti e formalmente violenti lavori che Gilbert &amp; George abbiano mai creato” (<strong>Michael Brucewell</strong>). Negli <strong>Approfondimenti </strong> ennesimo episodio di Arte e Metafisica (n. 14): un viaggio nell’Arte Islamica, dalle origini al “periodo formativo”, a cura del Direttore Editoriale <strong>Davide Auricchio</strong>. Infne, il <strong>Calendario</strong> e <strong>Viatico-Flash</strong> sempre ricchi di <em>news </em>e varie amenità dal contemporaneo.<br />
<em>Buona lettura e Buone Feste a tutti</em></p>
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		<title>Sommario n. 54</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 10:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[
Continua viaggio sulla terra ed oltre alla ricerca del sé artistico individuale e collettivo, Bollettino di Viaggio n. 54, ottobre-novembre 2009.
Anche questo ultimo numero presenta novità assolute nell’ambito dell’attualità artistica italiana.
A partire da una enigmatica quanto suggestiva Prima di Copertina di Mimmo Di Dio, pittore casertano di grande maturità espressiva e con un occhio sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2009/10/copert4.jpg" alt="copert4.jpg" /></p>
<p><em>Continua viaggio sulla terra ed oltre alla ricerca del sé artistico individuale e collettivo, Bollettino di Viaggio n. 54, ottobre-novembre 2009.</em><br />
Anche questo ultimo numero presenta novità assolute nell’ambito dell’attualità artistica italiana.<br />
A partire da una enigmatica quanto suggestiva <strong>Prima di Copertina</strong> di <strong>Mimmo Di Dio</strong>, pittore casertano di grande maturità espressiva e con un occhio sempre attento alla cronaca del nostro tempo.<br />
A seguire uno <strong>Speciale</strong> davvero speciale: inedito e sorprendente incontro con <strong>Jannis Kounellis</strong> alla <strong>Galleria Alfonso Artico</strong> in occasione della sua ultima personale, curatore della rubrica l’infaticabile ermeneuta del contemporaneo <strong>Angelo de Falco</strong>.<br />
Senza tralasciare gli <strong>Approfondimenti</strong> che propongono un serrato quanto puntuale resoconto del <strong>Padiglione Italia</strong> all’ultima edizione della <strong>Biennale di Venezia</strong>, firmato dal direttore di Viatico art magazine, <strong>Davide Auricchio</strong>.<br />
Ed ancora il <strong>Paginone</strong> di questo numero dedicato a <strong>Nunzio De Martinio</strong>, talentuoso artista napoletano impegnato con un’attesissima personale dal titolo “ La Leggerezza del Respiro” alla <strong>Changin Role</strong> di Roma, a partire dal 14 ottobre.<br />
Infine un <strong>Calendario</strong> sempre ricco di novità e <strong>Recensioni</strong> esclusive per tutti i gusti.</p>
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		<title>Viatico n. 53</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 09:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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A parte la coincidenza cabalistica: numero 53° di Viatico alla 53ª  Biennale di Venezia, l’ultima uscita della rivista (maggio/giugno 2009) offre spunti di riflessione interessanti sull’attualità dell’arte contemporanea con un  respiro decisamente internazionale.
A partire dalla Copertina dedicata a Gian Marco Montesano, protagonista indiscusso del Padiglione Italia che, con totale disinvoltura marinettiana, mette in scena una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2009/06/copertina.jpg" alt="copertina.jpg" /></p>
<p>A parte la coincidenza cabalistica: <strong>numero 53°</strong> di <strong>Viatico</strong> alla <strong>53ª  Biennale di Venezia</strong>, l’ultima uscita della rivista (<em>maggio/giugno 2009</em>) offre spunti di riflessione interessanti sull’attualità dell’arte contemporanea con un  respiro decisamente internazionale.<br />
A partire dalla<strong> Copertina</strong> dedicata a <strong>Gian Marco Montesano</strong>, protagonista indiscusso del <strong>Padiglione Italia</strong> che, con totale disinvoltura marinettiana, mette in scena una paradossale <em>Storia d’Italia</em> e accosta con piglio provocatorio le ballerine delle <em>Folies Bergère</em> ai cupi paesaggi di guerra, di qui il titolo <em><strong>Teatro di Guerra e Teatro di Varietà</strong></em>.</p>
<p><span id="more-1869"></span>E come tralasciare il <strong>Paginone </strong>di questo numero che ospita un lavoro inedito e simbolicamente pregnante (<em><strong>Tunisian Triangle</strong></em>) del grande artista americano <strong>Philip Taaffe</strong>, presente in Italia con un’attesissima personale presso lo <strong>Studio d’Arte Raffaelli</strong> di Trento, a partire dal 9 giugno fino al  30 settembre.</p>
<p><img src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2009/06/paginone53.jpg" alt="paginone53.jpg" /></p>
<p>Ancora, lo <strong>Speciale</strong>, curato da  <strong>Maria Savarese</strong>, che documenta in maniera puntuale ed esaustiva la scena artistica napoletana degli anni Settanta prendendo le mosse da uno dei protagonisti di quegli anni ovvero <strong>Peppe Manigrasso</strong>.<br />
Nelle <strong>Recensioni</strong> il racconto inedito <em><strong>Miseno</strong></em> di <strong>Erri de Luca</strong>, scritto per il catalogo di <strong>Vincenzo Aulitto</strong>, artista puteolano in mostra a Castel Nuovo -Sala Carlo V- a partire dall&#8217;11 giugno, ed altre segnalazioni e recensioni di eventi salienti.<br />
Infine, lo spazio degli <strong>Approfondimenti</strong> interamente dedicato all&#8217;archeologia con un viaggio avventuroso nell&#8217;Asia Centrale, seguendo un itinerario nei siti più significativi di quello che fu il grande Impero <strong>Kushana</strong>, crogiuolo variopinto di identità etiniche e culturali differenti.<br />
La <strong>Quarta di Copertina</strong> è l&#8217;ennesimo omaggio ad un grande artista italiano di recente scomparso, stiamo parlando naturalmente di <strong>Paolo Bresciani</strong> di cui è disponibile in rete un sito molto accattivante (<a href="http://www.paolobresciani.it/">www.paolobresciani.it</a>).</p>
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		<title>Viatico n. 52</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 13:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[
Continua viaggio sulla terra ed oltre alla ricerca del sè artistico individuale e colletivo, Bollettino di viaggio n. 52 (marzo- aprile 2009) sempre ricco di news e varie amenità che verrà presentato al grande pubblico in occasione dell&#8217;attesissima fiera di arte contemporanea di Roma e del Miart di Milano.
Numero che apre con una Copertina di sicuro interesse: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2009/03/copertina2.jpg" alt="copertina2.jpg" /></p>
<p>Continua viaggio sulla terra ed oltre alla ricerca del sè artistico individuale e colletivo, Bollettino di viaggio n. 52 (marzo- aprile 2009) sempre ricco di news e varie amenità che verrà presentato al grande pubblico in occasione dell&#8217;attesissima fiera di arte contemporanea di Roma e del Miart di Milano.<br />
Numero che apre con una <strong>Copertina </strong>di sicuro interesse: stiamo parlando delle suggestive quanto variopinte fotografie di <strong>Ruud Van Empel</strong> che denunciano, senza rinunciare mai all&#8217;ironia, il tentativo sempre vivo nell&#8217;Occidente di omologare le &#8220;culture altre&#8221;.<br />
<span id="more-1526"></span><br />
Lo <strong>Speciale</strong>, diversamente, viene dedicato alla giovane quanto promettente artista italina <strong>Sonia Ceccotti</strong>, il testo puntualissimo porta la firma di Barbara Meneghel e racconta dell&#8217;ultimo ciclo di opere dal titolo <strong><em>Facce riciclate</em></strong> che sarà presentato presso il beneventano <strong>GiaMaArt</strong> di <strong>Gianfranco Matarazzo</strong> a partire dal 28 marzo.<br />
La rubrica degli <strong>Approfondimenti</strong> vede protagonisti <em><strong>L&#8217;artista in Gabbia</strong></em> di <strong>Eleonora Capuozzo</strong> e <strong>Betty Bee</strong> ed un curioso reportage dal neyorkese <strong>Armory Show 2009</strong> a cura del vicedirettore <strong>Fabrizio Tramontano</strong>.<br />
Infine un <strong>Paginone</strong> di straordinaria eleganza firmato da un grandissimo artista di recente scomparso ovvero <strong>Paolo Bresciani</strong>, testo critico di <strong>Davide Auricchio</strong>, direttore editoriale della testata.<br />
Come al solito non mancano recensioni e novità provenienti da ogni angolo del globo.<br />
Viatico è nei migliori centri di produzione e diffusione del contemporaneo&#8230;cercatelo!</p>
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		<title>Sommario n. 51</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 10:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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Eccoci all&#8217;ennesimo giro di boa, un altro anno è passato e il 2009 si annuncia come nuova grande sfida esistenziale ed intellettuale.
Viatico, viaggio sulla terra ed oltre, continua alla ricerca del se artistico individuale e collettivo, appena uscito il Bollettino di viaggio cartaceo n. 51 (gen. &#8211; feb. 2009) che verrà presentato alla prossima edizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2009/01/cop-51.jpg" alt="cop-51.jpg" /></p>
<p><em>Eccoci all&#8217;ennesimo giro di boa, un altro anno è passato e il 2009 si annuncia come nuova grande sfida esistenziale ed intellettuale.<br />
<strong>Viatico</strong>, viaggio sulla terra ed oltre, continua alla ricerca del se artistico individuale e collettivo, appena uscito il Bollettino di viaggio cartaceo <strong>n. 51</strong> (gen. &#8211; feb. 2009) che verrà presentato alla prossima edizione di <strong>Arte Fiera</strong> (<strong>Bologna</strong>, 23-26 gennaio 2009).<br />
</em>In <strong>Copertina</strong> un piccolo assaggio della prossima mostra di <strong>Matteo Sanna</strong> dal titolo <em>Bloody Party</em> in programma  ad aprile presso il <strong>Changing Role</strong> main gallery di Napoli: immagini dal gusto <em>fantasy-horror</em> che nascondono puntuali citazioni alla pittura del Seicento rivisitate in chiave attualissima per raccontare la realtà delle ultime generazioni.<br />
Lo <strong>Speciale</strong> di questo numero dedicato allo spazio teatrale napoletano <strong>TintadiRosso</strong>, laboratorio di sperimentazione che produce audaci quanto inedite commistioni di generi e di linguaggi.<br />
<span id="more-1152"></span><br />
Il <strong>Paginone</strong>, ancora una volta, ospita un artista di caratura internazionale come <strong>James Rielly</strong>, presente in Italia con una mostra di sicuro interesse presso lo <strong>Studio d&#8217;arte Raffaelli</strong> di Trento, fino a fine febbraio. Una pittura, quella dell&#8217;artista inglese, sospesa tra realtà e <em>humor</em> tipicamente <em>british</em> che prima sciocca lo spettatore e poi lo induce a riflettere.<br />
Senza tralasciare gli <strong>Approfondimenti </strong>che vedono protagonista <strong>Maurizio Braucci</strong>, giovane e talentuoso scrittore napoletano già alla ribalta delle cronache letterarie con <em>Mare guasto</em> che ci regala il racconto assolutamente inedito <em><strong>Uno stalker nelle Vele</strong></em> ambientato, come suggerisce il titolo, nel suburbio napoletano delle Vele di Secondigliano, per intenderci, lo stesso del libro <em>Gomorra</em> e dell&#8217;omonimo film di Garrone.<br />
Infine, <strong>Calendario</strong> e <strong>Recensioni</strong> sempre ricchi di <em>news</em> ed altre amenità.<br />
Buona visione!</p>
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		<title>Viatico n. 50</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 09:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[
a cura della redazione
Viatico ritorna a Torino in occasione della XV edizione dell’attesissimo appuntamento fieristico che apre le danze del contemporaneo (Artissima, 7-9 novembre 2008), dove presenterà l&#8217;ultima fatica editoriale cartacea (n. 50, novembre-dicembre 2008) ricca di novità e spunti sull&#8217;arte attuale.
A partire da una Copertina dedicata al macro-evento dal titolo Giallo di Napoli ovvero 100 artisti provenienti da ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2008/11/cop.jpg" alt="cop.jpg" /></p>
<p><strong>a cura della redazione</strong><br />
<strong>Viatico</strong> ritorna a <strong>Torino</strong> in occasione della <strong>XV edizione</strong> dell’attesissimo appuntamento fieristico che apre le danze del contemporaneo (<strong>Artissima</strong>, 7-9 novembre 2008), dove presenterà l&#8217;ultima fatica editoriale cartacea (n. 50, novembre-dicembre 2008) ricca di novità e spunti sull&#8217;arte attuale.<br />
A partire da una <strong>Copertina</strong> dedicata al macro-evento dal titolo <strong><em>Giallo di Napoli</em></strong> ovvero 100 artisti provenienti da ogni angolo del globo che espongono le loro opere nelle più prestigiose <em>locations</em> napoletane, fulcro della rassegna il suggestivo <strong>Castel dell’Ovo</strong>, a partire dal 6 dicembre.<br />
<span id="more-819"></span><br />
Senza tralasciare il <strong>Paginone</strong> che vede protagonista un esponente del <em>Barocco Napoletano</em>, stiamo parlando di <strong>Andrea de Lione</strong>, idealmente presente con una retrospettiva negli spazi della <strong>Galleria Napolinobilissima </strong>in piazza Vittoria 6, Napoli, a partire dal 6 novembre 2008.<br />
Ed ancora uno <strong>Speciale</strong> che rende omaggio ad un grande maestro degli anni ‘60: <strong>Daniel Spoerri</strong>, amico di Duchamp e precursore della  indimenticabile stagione situazionista,  a <strong>Torino</strong> con una mostra antologica presso gli spazi di <strong>Allegretti</strong> arte contemporanea, dall&#8217;8 novembre.<br />
Infine, nella rubrica degli <strong>Approfondimenti</strong>, ultima tappa di <em>Arte-Architettura-Città</em>, a cura di <strong>Fabrizio Tramontano</strong>, che ci regala una singolare quanto accuratissima analisi dell&#8217;installazione di <strong>Alfredo Jaar</strong> nell&#8217;<strong>Hangar Bicocca</strong> di <strong>Milano</strong>, naturalmente duettando con le imponenti struttura de <strong><em>I Sette Palazzi Celesti</em></strong> di <strong>Anselm Kiefer</strong>.<br />
<strong>Calendario</strong>, <strong>Recensioni </strong>e <strong>Viatico Flash</strong> sempre ricchi di eventi ed altre amenità.</p>
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		<title>Sommario n. 49</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 14:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
a cura della redazione
Ritorna Viatico, Viaggio sulla Terra ed Oltre alla ricerca del Se artistico individuale e collettivo, bollettino numero 49: il vento di bonaccia non impedisce di continuare l’avventura in condizioni avverse se non proibitive.
Prossimo approdo previsto per il giorno 9 ottobre presso il Palafuksas di Torino dove si terrà la mostra TorinOver, curata da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2008/10/cop-49.jpg" alt="cop-49.jpg" /></p>
<p><strong>a cura della redazione<br />
</strong>Ritorna <strong>Viatico</strong>, <em>Viaggio sulla Terra ed Oltre alla ricerca del Se artistico individuale e collettivo</em>, bollettino numero 49: il vento di bonaccia non impedisce di continuare l’avventura in condizioni avverse se non proibitive.<br />
Prossimo approdo previsto per il giorno 9 ottobre presso il <strong>Palafuksas</strong> di <strong>Torino</strong> dove si terrà la mostra <strong><em>TorinOver</em></strong>, curata da <strong>Elisa Lenhard</strong>, che vede Viatico in veste di <em>Media Partner</em>: di qui la <strong>Quarta di Copertina</strong> e lo <strong>Speciale</strong> di questo numero interamente dedicati all’attesissimo evento.<br />
<span id="more-705"></span><br />
Senza tralasciare una <strong>Prima di Copertina</strong> che vede protagonista un <em>evergreen</em> dell’arte contemporanea, ovvero <strong>David Salle</strong>, presente in Italia con un’imminente mostra allo <strong>Studio d’Arte Raffaelli</strong> di <strong>Trento</strong>.<br />
Ed ancora un <strong>Paginone</strong> di rara suggestione dedicato ad un giovane artista italiano finalista all’ultima edizione del Premio Cairo, stiamo parlando di <strong>Simone Pellegrini</strong> a cui è dedicata anche una intervista tanto enigmatica quanto illuminante.<br />
Un <strong>Calendario Mostre</strong> sempre ricco di <em>news</em> e <strong>Recensioni</strong> accuratamente selezionate per il ns pubblico.<br />
Per finire con la rubrica degli <strong>Approfondimenti</strong>, curata da <strong>Fabrizio Tramontano </strong>vicedirettore editoriale della testata, dove sono di scena due giganti dell’arte contemporanea <strong>Glegg&amp;Guttmann</strong>…<br />
da non perdere!</p>
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		<title>The Past is History</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 06:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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Curated by Zavier Ellis &#38; Simon Rumley
This exhibition, curated by Zavier Ellis and Simon Rumley, independent English curators, was born from an elaborated reflection on the new aesthetics of young artists that live, work and/or permanently reside in London.
Nine painters, three video makers and one performance artist will exhibit, in whose works lays an obvious [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2008/07/copertina.jpg" alt="copertina.jpg" /></p>
<p><strong>Curated by Zavier Ellis &amp; Simon Rumley</strong><br />
This exhibition, curated by Zavier Ellis and Simon Rumley, independent English curators, was born from an elaborated reflection on the new aesthetics of young artists that live, work and/or permanently reside in London.<br />
Nine painters, three video makers and one performance artist will exhibit, in whose works lays an obvious influence of fantasy-horror, gothic, electronic and neopunk culture, and absolute nihilism.<br />
Observing their works we find ourselves facing a relentless flux of multi layered cultural references, flipping from anxiety to ecstasy to melancholy to horror. A hypnotic aesthetic binds it all together; in keeping with modern society&#8217;s seduction by a mass media that preys upon our increasingly voracious appetite for quick fix fulfilment. Inevitably we end up narcotized, adrift in the void. An alternate space of the apocalyptically sublime erupts from the chasm. Destruction, evolution and survival loop round infinitely: a raging virtual primordial soup, both beautiful and rancid.<br />
<span id="more-524"></span><br />
From Sarah McGinity&#8217;s gigantic imaginary portraits where boredom and indifference are pinpointed as fundamental states in today&#8217;s generation, to that supplementary and apparently opposite by Gavin Nolan, with his strange, perverse and contradictory characters.<br />
Large paintings by Kiera Bennett reveal an acid punk landscape that divides the metaphysical space where the new generations live their feelings, emotions and fears; fears that become reality in the oils of John Stark: desolate, neo-classical landscapes are populated by hermits, witches and corpses that provide an implied narrative rooted in timelessness.<br />
Alex Gene Morrison lures his audience into a world of melting heads, rotten carcasses and giant flies. The idea of seduction and repulsion is very important to Morrison. His paintings, collages and animations brings the audience into a visceral experience and then keys into some of the base, yet very powerful human emotions such as desire, fear, disgust and wonder.<br />
David Hancock&#8217;s work concentrates on the notion of a &#8216;Generation X&#8217;. He attempts to make palpable in his work the psychological gap between the world that we physically experience and the psychological states through which it is apprehended.<br />
Richard Moon&#8217;s pictures evoke, through the manipulation of old photographs, an effect that, in a frighteningly current way, contrasts the household with an atmosphere of uncertain suspension. While the works of Sam Jackson frame the drive for a fetish-filled and shameless sexuality that pervades today&#8217;s young culture, eliminating thus the boundaries and the taboos in our perception of the human figure.<br />
The pictures by Hugh Mendes complete the series of paintings: small portraits of death, Obituaries, newspaper clippings where in a few columns the lives of famous characters are condensed and recall how much our mortality remains an ever present wound in our hearts.<br />
Jennifer Allen&#8217;s videos provoke laughter and uneasiness. Some of the scenes she creates are clearly amusing, but more often they are the cause of bewilderment in the viewer as they deal with fears and psychoses connected to sexuality. Simon Cunningham in his video Mollymuddle recalls a Pieta, but undermines the traditional notion with a combination of poignancy and deadpan satire.<br />
Alexis Milne will perform The Departure in Rome and The Resurrection of Don Dirty Honky in Napoli which will link the two exhibitions, again focusing on death, sacrifice and desecration.</p>
<p><strong><em>The Past is History (Part 1)<br />
</em></strong>Curated by Zavier Ellis &amp; Simon Rumley<br />
Changing Role Gallery, Vicolo del Bollo 13, Rome<br />
May 28th – September 12th 2008<br />
Private View May 28th 7pm +<br />
Featuring: Jennifer Allen, Kiera Bennett, Simon Cunningham, David Hancock, Sam Jackson, Sarah McGinity, Hugh Mendes, Richard Moon, Alex Gene Morrison, Gavin Nolan &amp; John Stark + Performance by Alexis Milne</p>
<p><strong><em>The Past is History (Part 2)</em></strong><br />
Curated by Zavier Ellis &amp; Simon Rumley<br />
Changing Role Gallery, Via Chiatamone 26, Napoli<br />
May 30th – September 12th 2008<br />
Private View May 30th 7pm +<br />
Featuring: Jennifer Allen, Kiera Bennett, Simon Cunningham, David Hancock, Sam Jackson, Rebecca Kidson, Sarah McGinity, Hugh Mendes, Richard Moon, Alex Gene Morrison, Gavin Nolan &amp; John Stark + Performance by Alexis Milne</p>
<p><strong>Editor&#8217;s Notes</strong>:<br />
Zavier Ellis founded his first gallery in London in 1998 two years after graduating. His most recent project, Charlie Smith london (<a href="http://www.charliesmithlondon.com/">www.charliesmithlondon.com</a>), is a curatorial dealership that aims to promote interrelations between artists, curators and galleries whilst maintaining a priority to show work in its correct context and provide for progressively minded collectors. He is also a practising artist and is currently writing his first novel.<br />
Simon Rumley founded New London Kicks (<a href="http://www.newlondonkicks.com/">www.newlondonkicks.com</a>) in 2005, a project that aimed to infiltrate the New York scene with new London talent. He is also a film director and writer when not curating.<br />
Together they have established Ellis Rumley Projects and are co-curators of the seminal The Future Can Wait (<a href="http://www.thefuturecanwait.com/">www.thefuturecanwait.com</a>).<br />
The exhibition will be open from Tuesday to Saturday from 4pm to 8pm until 12 September 2008.</p>
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		<title>Fuoco e Fiamme</title>
		<link>http://www.viatico.org/copertina/fuoco-e-fiamme/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 19:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[in copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
di Davide Auricchio
Nello scenario apocalittico dell’emergenza rifiuti in Campania, un progetto artistico originale e al passo con i tempi,  accorato ma  lucido, e  non per questo privo di una grande forza espressiva.
Stiamo parlando di Eco-Balla, mega-installazione del giovane e promettente artista napoletano Pino Faiello, coadiuvato per la parte progettuale dall’architetto Vincenzo Maisto,  collocata in una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> <img src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2008/07/viatico_copertina-faiello.jpg" alt="viatico_copertina-faiello.jpg" /></strong></p>
<p><strong>di Davide Auricchio<br />
</strong><em>Nello scenario apocalittico dell’emergenza rifiuti in Campania, un progetto artistico originale e al passo con i tempi,  accorato ma  lucido, e  non per questo privo di una grande forza espressiva.<br />
Stiamo parlando di Eco-Balla, mega-installazione del giovane e promettente artista napoletano Pino Faiello, coadiuvato per la parte progettuale dall’architetto Vincenzo Maisto,  collocata in una delle piazza principali di Giugliano, comune della provincia martoriato dai rifiuti.<span id="more-112"></span><br />
Una piramide alta circa sei metri e mezzo costruita con 60 eco-balle, per l’appunto, e arricchita da una serie di oggetti dal forte valore simbolico: bambolotti, e giocattoli di ogni sorta, senza trascurare un crocifisso che svetta sulla cima.<br />
Opera questa completamente data alle fiamme la mattina del primo gennaio 2008, ennesimo atto di vandalismo che si aggiunge alla miriade di roghi che da qualche settimana a questa parte divampano ad ogni angolo della città e della provincia di Napoli. </em> <a target="_blank" href="http://www.consulenzaimmobiliare.org/2007/01/16/fuoco-e-fiamme/" title="fuoco e fiamme">Guarda il video </a> <br />
Un invito alla riflessione perentorio ma sobrio, un’opera che dialoga sapientemente con lo spazio e le persone che lo abitano, un esperimento di arte pubblica tanto raro in Italia quanto nella sconfinata provincia napoletana, spesso terra di nessuno abbandonata ai loschi affari dei clan.<br />
In assoluta controtendenza con tanta arte che si produce oggi, il più delle volte mera riproposizione di immagini rubate al circuito mediatico dell’informazione, Eco-Balla non solo denuncia una situazione di profonda crisi del territorio campano ma suggerisce una riflessione più ampia sulla società dei consumi, induce ad una maggiore presa di coscienza delle responsabilità che ciascuno di noi deve assumersi nei confronti di una comunità dilaniata dagli sprechi, dagli abusi e dalle infiltrazioni della criminalità organizzata.<br />
La dimostrazione del successo di tale progetto ci è offerta non solo dall’attenzione che ha ricevuto dalla stampa e dalla critica, ma soprattutto dal favore che ha incontrato presso la gente comune e i cittadini tutti di Giugliano che ne hanno fatto il simbolo di una condizione di degrado arrivata oramai oltre ogni limite.<br />
Un territorio quello della campagna giuglianese completamente espropriato della sua originale identità, devastato dagli scempi e dagli abusi di ogni tipo, e non ultimo dal sito di smaltimento di “Taverna del Re”, sconfinato quanto surreale bacino di milioni di eco-balle provenienti da ogni angolo della provincia, ordinate in mastodontiche strutture alte più di dieci metri alla mercé degli agenti atmosferici senza alcuna possibilità di essere infossate o smaltite in alcun modo. Un disastro ambientale di proporzioni gigantesche le cui conseguenze sono incalcolabili, e secondo alcuni addirittura irreversibili, perpetrato impunemente per quattordici anni, ovvero per tutto il tempo del commissariamento.<br />
Un’emergenza che, di fatto, è diventata il grande buisiness del secondo millennio, che ha arricchito le tasche di imprenditori spregiudicati ed avidi con la complicità di figure politiche colluse e di una comunità spesso rassegnata e fino a qualche settimana fa incapace di reagire.<br />
Ma, appare utile sottolineare che il discorso dei rifiuti non attiene esclusivamente alle cose,  piuttosto anche agli essere umani e ad aspetti decisamente più immateriali ma non per questo meno decisivi: esistono rifiuti anche dello spirito o della psiche, se si preferisce, non meno difficili da smaltire.</p>
<p><img src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2008/01/foto_ansa_3.jpg" alt="foto_ansa_3.jpg" /></p>
<p>C’è un principio acclarato della psicologia che ci informa circa il problema di un cattivo “smaltimento” di certi vissuti. Secondo Freud esiste una precisa distinzione tra oblio e rimozione che consiste nel fatto che l’oblio è un modo di sbarazzarsi dell’esperienza, mentre la rimozione è una forma di conservazione e di consolidamento. I ricordi rimossi non solo perdurano, ma spesso esercitano una influenza pericolosa sulla personalità. Contrariamente ai ricordi consci che possono essere modificati ed elaborati, i ricordi rimossi agiscono dall’interno o dal “basso” e soggiogano la coscienza.<br />
Dunque, caro amico di Giugliano: tu scambi il freudiano “ritorno del rimosso” con l’eterno ritorno dell’uguale” di Nietzsche.<br />
Consentimi di dire, almeno, che non è la stessa cosa. </p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.viatico.org/?p=112&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_112" class="akst_share_link" rel="nofollow">Share This</a>
</p>]]></content:encoded>
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