<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Viatico Art Magazine &#187; eventi</title>
	<atom:link href="http://www.viatico.org/category/eventi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.viatico.org</link>
	<description>Blog d'Arte e Cultura contemporanea - Since 1996</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Jan 2012 10:37:49 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Dal polimaterico all’essenza della struttura</title>
		<link>http://www.viatico.org/eventi/dal-polimaterico-all%e2%80%99essenza-della-struttura/</link>
		<comments>http://www.viatico.org/eventi/dal-polimaterico-all%e2%80%99essenza-della-struttura/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 17:14:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viatico.org/?p=4227</guid>
		<description><![CDATA[
A partire da sabato 31 marzo 2012, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) ospita un’ampia mostra retrospettiva dedicata a Francesco Guerrieri (Borgia, 1931), maestro della ricerca gestaltica, strutturalista e programmatica in campo pittorico. Protagonista prima del Gruppo ’63, e successivamente del binomio Sperimentale p., con la pittrice Lia Drei, sua compagna di vita, Guerrieri ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4226" title="34) Ritmost" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2012/01/34-Ritmost.jpg" alt="34) Ritmost" width="450" height="329" /><br />
A partire da<em> sabato 31 marzo 2012</em>, il <strong>MACA</strong> (Museo Arte Contemporanea Acri) ospita un’ampia mostra retrospettiva dedicata a <strong>Francesco Guerrieri</strong> (Borgia, 1931), maestro della ricerca gestaltica, strutturalista e programmatica in campo pittorico. Protagonista prima del <strong>Gruppo ’63</strong>, e successivamente del binomio Sperimentale p., con la pittrice <strong>Lia Drei</strong>, sua compagna di vita, Guerrieri ha sempre cercato, attraverso le sue opere, un’apertura nei confronti dell’universo che passasse per il filtro della vista, un incontro tra uomo e infinito da svolgersi entro i limiti fisici dei sensi.</p>
<p><span id="more-4227"></span>I suoi dipinti, sottostando alle ragioni intime e rigorose della forma, esaminate a fondo in anni di infaticabile ricerca, sono altrettanti svelamenti di verità e meccanismi che stanno alla base della percezione visiva; enigmi connaturati alla vita che, come suggeriva Lia Drei nei suoi Diari, «devono essere osservati, guardati e vissuti lentamente, così dagli occhi ti entrano nel cuore e poi nell’anima».<br />
Attraverso una collezione di oltre 50 dipinti, questa mostra segue le tappe fondamentali di oltre mezzo secolo di carriera artistica e ricerca teorica di Guerrieri: dai richiami ancestrali delle viscerali opere polimateriche dei primissimi anni ’60, fino alle recentissime sublimazioni cromatiche e agli studi strutturali e programmatici, passando attraverso gli affascinanti risultati delle ricerche dell’artista su struttura, ritmo e vuoto. Un percorso che, come spiega lo stesso pittore, è lo specchio dell’evoluzione terrestre: «Il nostro mondo, si dice, ebbe origine da un magma ribollente. In un secondo tempo la materia si raffreddò e si organizzò in ordinate stratificazioni. Il paragone potrà sembrare eccessivo, ma, allo stesso modo, potrei dire che, come pittore, per costruire l’ordine visivo dovevo conoscere prima il caos primordiale». Le opere polimateriche in mostra, quindi, si collocano come inizio degli inizi, fondamento dei successivi cinquant’anni di lavoro.<br />
Negli anni, oltre ad aver partecipato a numerose rassegne collettive, Francesco Guerrieri ha esposto in più di cinquanta mostre personali e ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Arte Oggi nel 1967, e il Premio Masaccio nel 1968. Recentemente gli è stato consegnato il Premio alla Carriera dalla Regione Calabria, in occasione della sua partecipazione fuori concorso a Limen Arte 2009. Sue opere sono alla GNAM, al MACRO e alla Fondazione La Quadriennale d’Arte di Roma, oltre che alla Fondazione VAF/Stiftung di Francoforte sul Meno, al MART di Rovereto, al MADI Museum di Dallas e in più di trenta altre istituzioni museali in Italia e all’estero. Nel dicembre del 2011, il suo dipinto Verso Itaca è entrato a far parte della collezione Bancartis della BCC Mediocrati.</p>
<p>Francesco GUERRIERI<br />
Dal polimaterico all’essenza della struttura</p>
<p>MACA (Museo Arte Contemporanea Acri)<br />
Piazza Falcone,1 – 87041, Acri (Cs)<br />
31 marzo 2012, ore 17:30<br />
dal 31 marzo al 27 maggio 2012<br />
dal martedì alla domenica, 9-13 e 15-19; lunedì chiuso<br />
Ufficio stampa tel. 0119422568<br />
www.museovigliaturo.it; maca@museovigliaturo.it</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.viatico.org/?p=4227&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_4227" class="akst_share_link" rel="nofollow">Share This</a>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viatico.org/eventi/dal-polimaterico-all%e2%80%99essenza-della-struttura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vorrei camminare sulla luna</title>
		<link>http://www.viatico.org/eventi/vorrei-camminare-sulla-luna/</link>
		<comments>http://www.viatico.org/eventi/vorrei-camminare-sulla-luna/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 10:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viatico.org/?p=4199</guid>
		<description><![CDATA[Rainer Ganahl, CRUNCH LIFE &#8211; Quantitative Easing, 2012. porcellana, foglia di cactus
VORREI CAMMINARE SULLA LUNA
riflessione attorno al concetto di spazio
a cura di Lorenzo Bruni
GALLERIA ENRICO ASTUNI
ArteFiera Bologna 2012
26 – 30 gennaio 2012 &#124; January 26 – 30, 2012
Padigione 22, stand A 58

Pier Paolo Calzolari, Rainer Ganahl, Vlatka Horvat, Darius Miksys,
Paolo Parisi, David Shaw, Kamen Stoyanov
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4200" title="crunch life - bis" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2012/01/crunch-life-bis.jpg" alt="crunch life - bis" width="450" height="314" /><em>Rainer Ganahl, CRUNCH LIFE &#8211; Quantitative Easing, 2012. porcellana, foglia di cactus</em></p>
<p><em><strong>VORREI CAMMINARE SULLA LUNA<br />
riflessione attorno al concetto di spazio</strong></em><br />
a cura di Lorenzo Bruni</p>
<p><strong>GALLERIA ENRICO ASTUNI</strong><strong><br />
</strong>ArteFiera Bologna 2012<br />
<em>26 – 30 gennaio 2012 | January 26 – 30, 2012</em><br />
Padigione 22, stand A 58</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4202" title="375209.loghi_compose_2010" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2012/01/375209.loghi_compose_2010.gif" alt="375209.loghi_compose_2010" width="150" height="88" /></p>
<p><span id="more-4199"></span>Pier Paolo Calzolari, Rainer Ganahl, Vlatka Horvat, Darius Miksys,<br />
Paolo Parisi, David Shaw, Kamen Stoyanov</p>
<p>La Galleria Enrico Astuni parteciperà alla 36° edizione di Arte Fiera &#8211; Art First, Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea, che si terrà dal 27 al 30 gennaio 2012 a Bologna.</p>
<p>In questa occasione verrà presentato il progetto a cura di Lorenzo Bruni dal titolo Vorrei camminare sulla luna. Riflessioni attorno al concetto di spazio, per il quale alcuni artisti che lavorano con la galleria sono stati invitati a riflettere sul concetto di paesaggio e su come lo spettatore si mette in relazione allo spazio percepito e a quello immaginato, lo spazio desiderato e quello percorso. Il nostro stand ospiterà opere di Rainer Ganahl, Vlatka Horvat, Darius Myksis, Paolo Parisi, David Shaw, Kamen Stoyanov e, in uno spazio appositamente realizzato, una straordinaria opera degli anni &#8216;70 di Pier Paolo Calzolari, intitolata 1° e 2° giorno come gli orienti sono due.</p>
<p>Sabato 28 gennaio dalle ore 20, durante Art White Night, inaugura nella Galleria Enric o Astuni di via Iacopo Barozzi n.3 a Bologna, la seconda parte del progetto di mostra a cura di Lorenzo Bruni dal titolo &#8220;Vorrei camminare sulla Luna&#8221;. Per l&#8217;opening verrano realizzati dagli artisti in mostra degli eventi performativi pensati per l&#8217;occasione; seguirà un drink con dj-set di Hawanna DJ.</p>
<p>Per la settima edizione di Bologna Art First, curata da Julia Draganovic dal 27 Gennaio al 26 Febbraio 2012, Paolo Parisi installerà l&#8217;opera Il problema della condivisione dello spazio disponibile in architettura e rispetto al colore della pittura &#8230;e il pulviscolo atmosferico all&#8217;interno della Galleria Cavour, in via Luigi Carlo Farini.</p>
<p>Informazioni utili</p>
<p>Come arrivare in fiera:<br />
Fiera &#8211; Palazzo Con gressi &#8211; Quartiere Fieristico di Bologna<br />
Ingresso nord e ingresso ovest Costituzione; Ingresso e parcheggi: Piazza della Costituzione</p>
<p>Orari:<br />
26 gennaio &#8211; Presentazione alla stampa &#8211; Preview (su invito) 12:00 &#8211; 21:00; Vernissage (su invito) ore 17:00 &#8211; 21:00<br />
27-28-29-30 gennaio &#8211; Apertura al pubblico &#8211; Tutti i giorni 11.00 &#8211; 19.00; Lunedì 11.00 &#8211; 17.00</p>
<p>Come arrivare in galleria:<br />
In auto: dall&#8217;autostrada uscita Bologna-Fiera. Percorrere via Stalingrado, dopo il ponte sulla ferrovia, al semaforo svoltare a destra in V.le Masini, direzione Stazione, dopo 300m ca. svoltare a destra in via Barozzi.<br />
In treno: A 500 metri dalla Stazione Centrale. Dirigersi sulla sinistra verso viale Masini, avendo la stazione alle spalle fino all&#8217;incrocio con via Barozzi.</p>
<p><strong>GALLERIA ENRICO ASTUNI</strong><br />
<strong>Bologna</strong> 40126, Via Iacopo Barozzi 3, Ph:+39 051 4211132, F: +39 051 4211242<br />
galleria.astuni@libero.it www.galleriaastuni.it www.facebook.com/astunipublicstudio</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.viatico.org/?p=4199&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_4199" class="akst_share_link" rel="nofollow">Share This</a>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viatico.org/eventi/vorrei-camminare-sulla-luna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giulio Paolini</title>
		<link>http://www.viatico.org/eventi/giulio-paolini/</link>
		<comments>http://www.viatico.org/eventi/giulio-paolini/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viatico.org/?p=4196</guid>
		<description><![CDATA[
Per la sua sesta esposizione personale alla Galleria Massimo Minini, Giulio Paolini ha realizzato quattro lavori inediti di grande formato. Ciascuna stanza accoglie una sola opera, che attraverso il suo titolo ne evoca un&#8217;altra, esposta dall&#8217;artista in precedenza nella stessa galleria. &#8220;Quanto d&#8217;inedito e inatteso queste nuove immagini propongono è però anche traccia antica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4197" title="circo_massimo_2011_collage_su_carta_50x70_cm_x_email" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2012/01/circo_massimo_2011_collage_su_carta_50x70_cm_x_email.jpg" alt="circo_massimo_2011_collage_su_carta_50x70_cm_x_email" width="450" height="319" /></p>
<p>Per la sua sesta esposizione personale alla Galleria Massimo Minini, Giulio Paolini ha realizzato quattro lavori inediti di grande formato. Ciascuna stanza accoglie una sola opera, che attraverso il suo titolo ne evoca un&#8217;altra, esposta dall&#8217;artista in precedenza nella stessa galleria. &#8220;Quanto d&#8217;inedito e inatteso queste nuove immagini propongono è però anche traccia antica e sedimentata della nostra comune memoria&#8221;, scrive Paolini nella lettera a Minini riprodotta nel foglio-invito della mostra che ripercorre la lunga amicizia tra il gallerista e l&#8217;artista.</p>
<p><span id="more-4196"></span>Nella prima stanza, intitolata L&#8217;ospite, quattro cornici dorate presentano un&#8217;inquadratura fotografica dello studio dell&#8217;artista, che a sua volta inscrive un&#8217;immagine dell&#8217;ambiente medesimo in cui il lavoro è esposto e nel quale Paolini ha allestito nel 198! 9 la mostra omonima. Tutt&#8217;intorno, altre cornici amplificano sulla parete la prospettiva suggerita dalle fotografie.</p>
<p>Nell&#8217;ambiente successivo, Eco propone un grande disegno sviluppato su due pareti adiacenti, che attraverso una serie di riquadri evoca la sequenza dei nove elementi costitutivi dell&#8217;opera dallo stesso titolo esposta a Brescia nel 1976.<br />
Nel terzo spazio quattro cubi di plexiglas sono accostati a formare un piano di appoggio per alcuni frammenti di calchi in gesso e tessuti di seta, che si fanno eco dell&#8217;opera Casa di Lucrezio esposta da Paolini in galleria nel 1981.<br />
Nell&#8217;ultima sala, infine, Circo Massimo propone il profilo di un personaggio in abito da cerimonia, delineato sulla parete in grandezza al vero, che tiene davanti a sé la riproduzione fotografica di un teatrino, animato da particolari di opere di artisti esposti in galleria nel passato, mentre intorno altre cornici disperdono ulteriori elementi di immagini apparse nel tempo nella stessa sede espositiva.</p>
<p>La ricerca artistica di Giulio Paolini (1940) verte su tematiche che interrogano la concezione, il manifestarsi e la visione dell&#8217;opera d&#8217;arte. Dalle prime indagini intorno agli elementi costitutivi del quadro l&#8217;attenzione si è orientata in seguito sull&#8217;atto espositivo, sulla considerazione dell&#8217;opera come catalogo delle sue stesse possibilità, così come sulla figura dell&#8217;autore e sul suo mancato contatto con l&#8217;opera, che gli preesiste e lo supera.<br />
Dalla sua prima personale nel 1964, Paolini ha tenuto innumerevoli mostre in gallerie e musei internazionali. Tra le maggiori antologiche si ricordano quelle al Palazzo della Pilotta a Parma (1976), allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1980), al Nouveau Musée di Villeurbanne (1984), alla Staatsgalerie di Stoccarda (1986), alla Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna di Roma (1988), alla Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum di Graz (1998), alla Fondazione Prada a Milano (2003) e al Kunstmuseum di Winterthur (2005).<br />
È stato più volte invitato alla Documenta di Kassel (1972, 1977, 1982, 1992) e alla Biennale di Venezia (1970, 1976, 1978, 1980, 1984, 1986, 1993, 1995, 1997).</p>
<p><strong>Giulio Paolini</strong><br />
<em>Inaugurazione sabato 14 gennaio ore 18<br />
fino al 10 marzo 2012</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>GALLERIA MASSIMO MININI</strong><br />
Via Apollonio 68<br />
25128<strong> Brescia</strong> &#8211; Italy<br />
T: +39.030.383034<br />
F: +39.030.392446<br />
info@galleriaminini.it<br />
http://www.galleriaminini.it/</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.viatico.org/?p=4196&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_4196" class="akst_share_link" rel="nofollow">Share This</a>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viatico.org/eventi/giulio-paolini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Conciousness and  Portraits of Sacrifice</title>
		<link>http://www.viatico.org/eventi/conciousness-and-portraits-of-sacrifice/</link>
		<comments>http://www.viatico.org/eventi/conciousness-and-portraits-of-sacrifice/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 09:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viatico.org/?p=4187</guid>
		<description><![CDATA[
Brand New Gallery è lieta di presentare Conciousness and Portraits of Sacrifice, prima personale italiana dell’artista anglo-americano Anthony James. In una sintesi di eleganza formale e concettuale, le opere di Anthony James fondono precisione tecnica, ripetitività e spettacolarità, mettendo a nudo l&#8217;influenza mitica e persistente di un minimalismo velatamente surreale nell&#8217;arte e nella cultura contemporanea.
Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4188" title="1 James bis" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2012/01/1-James-bis1.jpg" alt="1 James bis" width="450" height="575" /><br />
<strong>Brand New Gallery</strong> è lieta di presentare <em>Conciousness and Portraits of Sacrifice</em>, prima personale italiana dell’artista anglo-americano <strong>Anthony James</strong>. In una sintesi di eleganza formale e concettuale, le opere di Anthony James fondono precisione tecnica, ripetitività e spettacolarità, mettendo a nudo l&#8217;influenza mitica e persistente di un minimalismo velatamente surreale nell&#8217;arte e nella cultura contemporanea.<br />
<span id="more-4187"></span>Lo spazio milanese ospita due installazioni dell&#8217;artista che si configurano come due light box trasparenti, cubi luminosi che custodiscono intricate foreste vergini di legno di betulla, moltiplicate all&#8217;infinito grazie agli specchi sapientemente posizionati a disorientare lo sguardo, che viene assorbito in un&#8217;immagine suggestiva capace di ricollocare lo spettatore in uno spazio innaturalmente distante e riflettente. Il legno rimane così intrappolato in questo gioco illusionistico, tremendamente immobile e avulso dalla mano dell&#8217;uomo; le opere di Anthony James diventano vetrine minimaliste simili ad un tempio, reliquiari di grandi dimensioni.<br />
Se in passato l&#8217;artista aveva già tumulato i resti carbonizzati della sua Ferrari 355 Spider, per i suoi progetti futuri si rivolge ad oggetti di feticismo bellico, come il mitragliatore AK-47 o l&#8217;aereo da guerra russo MIG-15 che egli cerca di immortalare in un intrico distrofico di specchi e luci riflettenti.<br />
Nella rappresentazione delle opere di James si afferma inevitabile una sensazione di violenza lasciva e stilizzata che abbellisce le vestigia della morte, protetta in un abisso di spazio solitario, e finisce per rappresentare la contemporanea conservazione del progresso nel XXI secolo.</p>
<p>Anthony James nasce nel 1974 in Inghilterra e consegue il diploma presso la St. Martins School of Art di Londra nel 1998. Le sue opere sono state esposte presso importanti musei e fiere internazionali e il suo lavoro è incluso in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui il GM Building ed il Seagram Building a New York. Attualmente vive e lavora a Los Angeles.</p>
<p><strong>Anthony James</strong><br />
<em>12 gennaio – 23 febbraio 2012</em><br />
<strong>Brand New Gallery</strong><br />
via Farini 32, 20159 Milano<br />
t. +39 02 89053083<br />
da martedì a sabato<br />
11.00-13.00; 14.30-19.00<br />
info@brandnew-gallery.com<br />
www.brandnew-gallery.com</p>
<p>Ufficio stampa<br />
<strong>Lucia Crespi </strong><br />
via Francesco Brioschi 21, 20136 Milano<br />
t. +39.02 89415532 &#8211; 02 89401645<br />
lucia@luciacrespi.it</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.viatico.org/?p=4187&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_4187" class="akst_share_link" rel="nofollow">Share This</a>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viatico.org/eventi/conciousness-and-portraits-of-sacrifice/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>God Save Anime</title>
		<link>http://www.viatico.org/eventi/god-save-anime/</link>
		<comments>http://www.viatico.org/eventi/god-save-anime/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 11:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viatico.org/?p=4179</guid>
		<description><![CDATA[
a cura di Igor Zanti
Dal 30 marzo al 29 aprile, i lavori di Sergio Cavallerin accompagnano il pubblico in un percorso di riflessione, ironico e impertinente, sul tema delle icone e dei modelli di riferimento proposti dalla cultura contemporanea alle nuove generazioni.
Lo stesso titolo è un gioco di parole tra “gli anime”, termine giapponese che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4180" title="clip_image002bis" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2012/01/clip_image002bis.jpg" alt="clip_image002bis" width="450" height="281" /><br />
<strong>a cura di Igor Zanti</strong><br />
Dal 30 marzo al 29 aprile, i lavori di Sergio Cavallerin accompagnano il pubblico in un percorso di riflessione, ironico e impertinente, sul tema delle icone e dei modelli di riferimento proposti dalla cultura contemporanea alle nuove generazioni.</p>
<p><span id="more-4179"></span>Lo stesso titolo è un gioco di parole tra “gli anime”, termine giapponese che indica i film d’animazione ed i cartoni animati, e “le anime” cioè appunto lo spirito di quei giovani che dai fumetti traggono sogni e ispirazioni.<br />
Per l’artista, i personaggi dei fumetti sono diventati, oggi, protagonisti di un vero e proprio culto e meritano per questo di essere innalzati, in modo anche un po’ provocatorio, al ruolo di immagini sacre. È indubbio infatti che alcuni protagonisti dei cartoons del passato siano già diventati simboli di un&#8217;epoca e di una società, ed è presumibile &#8211; oltre che auspicabile, nelle intenzioni dell’artista &#8211; che ciò avverrà anche con i personaggi dei fumetti contemporanei che hanno già oggi una notevole influenza.<br />
Un’ulteriore declinazione, dunque, della cultura pop e neo-pop che trasforma personaggi reali o immaginari, come in questo caso, in miti da cui trarre ispirazione per la propria vita quotidiana.</p>
<p>Il percorso espositivo si snoda attraverso una selezione di opere su tela e di sculture e culmina nell’installazione dedicata a Dragon Ball, che riprodurrà un altare votivo di epoca barocca. A sottolineare il ruolo cultuale di questi eroi fantastici, durante l&#8217;inaugurazione della mostra avrà luogo una perfomance che segnerà l’ideale consacrazione dell’altare. La cerimonia di consacrazione, seguendo un culto ispirato tanto alla religione cattolica quanto al buddismo ed allo shintoismo, prevederà una serie di riti a cui interverranno l’artista ed un gruppo di cosplayers (ragazzi che si travestono da personaggi dei cartoons o dei fumetti).<br />
La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Milano.</p>
<p>In occasione della fiera AAM – Arte Accessibile Milano, nel giorno della sua inaugurazione, una processione prenderà il via da WOW Spazio Fumetto con la metaforica intenzione di traslare la Pala di Dragonball per portarla nella sala principale della fiera: un gruppo di figuranti prenderà il via da piazzale Lotto e porterà in processione l’opera temporaneamente prelevata dal museo per esporla, tra canti e orazioni, nella sede di AAM.</p>
<p><strong>Cenni biografici</strong><br />
Sergio Cavallerin, nato a Perugia nel 1957, inizia giovanissimo a collaborare con prestigiose agenzie pubblicitarie, quotidiani e riviste italiane e straniere come grafico, illustratore e vignettista umoristico.</p>
<p>La costante ricerca poliedrica nell’espressione visiva porta Cavallerin a lavorare su più fronti, abbracciando le arti grafiche nella loro totalità, dalla pittura, al disegno, dall’illustrazione alla fotografia, dal fumetto alla vignetta satirica.</p>
<p>Nel 1983 dà vita alla rivista di grafica umoristica “Tratto” di cui è anche direttore. Nello stesso periodo inizia il suo impegno per la diffusione dei fumetti esteri in Italia (in particolare i comics americani e i manga giapponesi) come co-fondatore della casa editrice Star Comics.</p>
<p>Negli anni ‘80 e ‘90 si intensificano le premiazioni ed i riconoscimenti ricevuti per i cartoons e l’umorismo d’arte. Nel 1993 fonda l’azienda di distribuzione Star Shop. Nel 2000 pubblica Levitazioni, una raccolta di oltre 300 vignette e disegni umoristici, alcuni dei quali sono attualmente esposti stabilmente al Museo House of Humour and Satire di Gabrovo (Bulgaria), presso la Galleria dell’Onu a New York e in Turchia presso la Aydin Dogan Foundation. Negli stessi anni, comincia a lavorare alla serie Polimeri, acrilici su tela che ben presto saranno ospitati presso alcune delle più importanti gallerie e sale espositive d’Italia. Nel 2007 vede la luce Felineide: una raccolta di dipinti dedicati all’universo dei gatti in cui le immagini sono mirabilmente accompagnate dai testi di Vincenzo Mollica.</p>
<p>Nel 2011 i Polimeri ricevono numerosi consensi di pubblico e critica e sono esposti a Firenze presso la Galleria Varart, ad Arezzo alla Fiera d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea, a Torgiano (PG)  presso il Palazzo Malizia, a Napoli nella splendida e maestosa cornice del Maschio Angioino e a Los Angeles (USA). A luglio 2011 Cavallerin partecipa alla 26° Biennale  Internazionale dell&#8217;Umorismo nell&#8217;Arte di Tolentino.</p>
<p>Scheda della mostra<br />
Titolo Sergio Cavallerin. God Save Anime<br />
A cura di Igor Zanti<br />
Progetto e organizzazione Angel Art Gallery &#8211; www.angelartgallery.it<br />
Sede WOW Spazio Fumetto, Milano – Viale Campania, 12<br />
Date 30 marzo – 29 aprile 2012<br />
Conferenza stampa giovedì 29 marzo, ore 11<br />
Inaugurazione giovedì 29 marzo, dalle ore 18.30<br />
Orari martedì – domenica h. 15-19. Chiuso lunedì.<br />
Ingresso gratuito<br />
Catalogo disponibile presso il bookshop del Museo</p>
<p>Informazioni al pubblico<br />
WOW Spazio Fumetto<br />
tel. 02 49524744 – 02 49524745 &#8211; info@museowow.it<br />
Angel Art Gallery<br />
tel +39.339.8551272 &#8211; info@angelartgallery.it &#8211; www.angelartgallery.it</p>
<p>Ufficio stampa<br />
NORA comunicazione &#8211; Eleonora Caracciolo di Torchiarolo<br />
Via A. Sforza 9 – 20136 Milano  &#8211; 339 89 59 372<br />
info@noracomunicazione.it &#8211; www.noracomunicazione.it</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.viatico.org/?p=4179&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_4179" class="akst_share_link" rel="nofollow">Share This</a>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viatico.org/eventi/god-save-anime/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA KUNSTHALLE PIU’ BELLA DEL MONDO</title>
		<link>http://www.viatico.org/eventi/la-kunsthalle-piu%e2%80%99-bella-del-mondo/</link>
		<comments>http://www.viatico.org/eventi/la-kunsthalle-piu%e2%80%99-bella-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viatico.org/?p=4145</guid>
		<description><![CDATA[

Il 2011, ormai giunto alla fine, è stato molto intenso per il programma de La Kunsthalle più bella del mondo. Sono stati organizzati, infatti, undici incontri che hanno riunito alcuni dei maggiori esperti del sistema dell&#8217;arte contemporanea. Questi esperti hanno dato il loro contributo alla discussione su temi come la relazione tra il committente e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4146" title="più bella" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2011/12/più-bella.jpg" alt="più bella" width="450" height="301" /><strong><br />
</strong></p>
<p>Il 2011, ormai giunto alla fine, è stato molto intenso per il programma de La Kunsthalle più bella del mondo. Sono stati organizzati, infatti, undici incontri che hanno riunito alcuni dei maggiori esperti del sistema dell&#8217;arte contemporanea. Questi esperti hanno dato il loro contributo alla discussione su temi come la relazione tra il committente e la mostra (L’arte di produrre arte), le relazioni interdisciplinari nell&#8217;ambito dell&#8217;arte contemporanea (Non solo arte) e l&#8217;importanza del display (Displays) e altri.</p>
<p><span id="more-4145"></span>Un&#8217;intera giornata di studio è stata dedicata alla figura del curatore (Curating the most beautiful Kunsthalle in the world).<br />
Il 16° e ultimo incontro del 2011 Expanded exhibitions è dedicato a tutto quello che agisce al di là delle attività istituzionali di un centro dedicato alle arti contemporanee: rapporti con la stampa e con il pubblico, pubblicazione di cataloghi, recensioni su riviste, informazioni sul web, blog e forum di discussione.<br />
Indagheremo sul ruolo attuale di questi mezzi utilizzati per la creatività, il pensiero, l’informazione e la comunicazione, cercando di capire la loro funzione, e discutere i loro prossimi sviluppi.<br />
Inoltre, analizzeremo l&#8217;importanza di questi mezzi di comunicazione, sia stampati che on-line, per capire come possano produrre differenza ed essere rilevanti in un periodo sovraccarico di informazione. È anche fondamentale valutare gli aspetti riguardanti l’attuale intreccio fra critica e informazione e la loro impercettibile separazione.<br />
Per questa discussione abbiamo invitato tre dei maggiori esperti del tema: la scrittrice Maria Fusco, Direttore di Art Writing al Goldsmiths College, nonché fondatrice/editor della rivista di scrittura sperimentale d&#8217;arte The Happy Hypocrite; David Velasco, online editor di Art Forum; e l&#8217;artista Julieta Aranda, co-fondatore del network di informazione internazionale e-flux.</p>
<p>LA KUNSTHALLE PIU’ BELLA DEL MONDO<br />
Un progetto per il Centro delle Arti Contemporanee di Como<br />
21 dicembre 2011</p>
<p>Fondazione Antonio Ratti<br />
Villa Sucota<br />
Via per Cernobbio, 19<br />
22100 Como – I<br />
T.: +39 031233211<br />
www.fondazioneratti.org</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.viatico.org/?p=4145&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_4145" class="akst_share_link" rel="nofollow">Share This</a>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viatico.org/eventi/la-kunsthalle-piu%e2%80%99-bella-del-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La passione dell’Architettura_l’architettura della Passione</title>
		<link>http://www.viatico.org/eventi/la-passione-dell%e2%80%99architettura_l%e2%80%99architettura-della-passione/</link>
		<comments>http://www.viatico.org/eventi/la-passione-dell%e2%80%99architettura_l%e2%80%99architettura-della-passione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 17:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viatico.org/?p=4137</guid>
		<description><![CDATA[
Lo spazio OfCA (Officina Cutillo Architetti_via Cesare Battisti 76, Caserta) ospita venerdì 16 dicembre 2011, alle ore 19:00, “Le voci della Passione”, quarto e ultimo evento della manifestazione “La passione dell’Architettura_l’architettura della Passione” curata da Raffaele Cutillo e Matteo De Simone, organizzato da OfCA e dall’International Association for Art and Psychology.
“Viviamo in un&#8217;epoca dominata da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4136" title="das_grosse_tor_zu_kiev_bis" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2011/12/das_grosse_tor_zu_kiev_bis1.jpg" alt="das_grosse_tor_zu_kiev_bis" width="450" height="344" /><br />
Lo spazio OfCA (Officina Cutillo Architetti_via Cesare Battisti 76, Caserta) ospita venerdì 16 dicembre 2011, alle ore 19:00, “Le voci della Passione”, quarto e ultimo evento della manifestazione “La passione dell’Architettura_l’architettura della Passione” curata da Raffaele Cutillo e Matteo De Simone, organizzato da OfCA e dall’International Association for Art and Psychology.</p>
<p><span id="more-4137"></span>“Viviamo in un&#8217;epoca dominata da quelle che Spinoza chiamava le &#8220;passioni tristi&#8221;. Con quest’espressione il filosofo non si riferiva alla tristezza del pianto, ma all&#8217;impotenza e alla disgregazione. La vita e la storia degli uomini si sono organizzate attraverso le passioni che l’hanno creativamente motivata. Tutta la vita culturale, le scoperte scientifiche, ma anche la vita di ogni giorno, e lo stesso respiro necessitano di una spinta creativa. Anche le espressioni semantiche delle passioni sono orribilmente cambiate: non si dice più, ad esempio, sono triste, ma, sono depresso o in paranoia, mutuando superficialmente il linguaggio scientifico svuotandolo così di senso, impoverendo qualsiasi capacità di sentire e descrivere i propri affetti sia quelli immediati, sia quelli più profondi. Bisogna necessariamente recuperare la capacità di sentire, di desiderare, di appassionarsi”.</p>
<p>L’appuntamento del 16 dicembre si presenta molto interessante sia per la qualità dei partecipanti che per una serie d’interviste esclusive ed eventi in anteprima nazionale.</p>
<p>•La serata inizierà con la presentazione dell’ultimo libro di Maurizio de Giovanni “Per mano mia. Il Natale del Commissario Ricciardi” (edizioni Einaudi) e letture di Andrea Renzi, prestigioso attore di teatro e cinema, appena reduce dall’interpretazione del Commissario  nella fiction di Mediaset “Distretto di Polizia”. Il romanzo di de Giovanni inaugura il nuovo ciclo incentrato sulla figura del commissario Ricciardi, commissario di polizia nella Napoli fascista degli anni ’30. Personaggio davvero singolare con la capacità di vedere i morti nel momento che precede l’ultimo battito di ciglia, Ricciardi li ascolta mentre pronunciano le ultime parole. Questo potere, il Fatto, come lui lo chiama, non lo abbandona mai, è una condanna che lo costringe ad aggirarsi per le strade circondato da voci straziate che nessuno può sentire. “Per mano mia” è un romanzo indubbiamente affascinante, per molti motivi. Maurizio de Giovanni ha la rara capacità di narrare con discrezione, senza urlare o cercare a tutti i costi il colpo ad effetto.   Racconta di una città meravigliosa e disperata, che dietro la maschera d’ordine e disciplina imposta dal fascismo, nasconde povertà e miseria, e lo fa con una passione che lascia trasparire tutto l’amore per la sua città. Questo romanzo è anche un piccolo compendio di cultura napoletana, una sequela d’indimenticabili cartoline. C’è il racconto minuzioso delle tradizioni, la simbologia del presepe, i preparativi per il Natale, quello dei ricchi e quello degli straccioni, dei pescatori e delle loro famiglie che lavorano giorno e notte senza sosta per tirare a campare. Il Natale vissuto come momento di speranza in un cambiamento che appare impossibile. Infine c’è il teatro dei fratelli De Filippo, che presentano “Natale in casa Cupiello” per la prima volta. Insomma, è un libro in cui Napoli appare per quello che è, eterna e meravigliosa contraddizione che mescola pura bellezza e nera disperazione, un enorme presepe di luci e ombre in cui il commissario Ricciardi dovrà muoversi, ancora una volta, lungo il confine tra la vita e la morte.<br />
•“La passione lirica” sarà espressa attraverso arie famose cantate dal soprano casertano Maria Ranieri.<br />
•Matteo De Simone presenterà “Caffè Trieste” di Olga Campofreda, edizioni Perrone. Il libro è insieme reportage narrativo, docu-fiction e guida poetica alla città di San Francisco: l’esplorazione geografica s&#8217;intreccia a quella letteraria ed umana attraverso lo sguardo di una giovane scrittrice che intraprende un pellegrinaggio alla ricerca delle radici dei suoi miti. Dieci giorni a Frisco rincorrendo un incontro &#8211; quello con Ferlinghetti &#8211; che comporterà una serie di altri incroci inattesi: da Jack Hirschman e la sua Brigata di Poeti Rivoluzionari a Neeli Cherkovski, poeta, amico intimo e biografo di Charles Bukowski. Una serie d’interviste che si stagliano nella storia come racconti che si lasciano leggere come parabole. Olga Campofreda è nata a Caserta nel 1987 e vive a Roma. Dal 2006 al 2009 ha scritto per il quotidiano Il Mattino, occupandosi di musica e spettacolo e attualmente collabora come pubblicista con varie testate. Tra l&#8217;altro, ha pubblicato il romanzo “La Confraternita di Elvis” (2009, ARPANet) e la raccolta di racconti “Sporche Storie di Rock&amp;Roll” (2009, Il Caso e il Vento).<br />
•In seguito, la perfomance “Il tragico ed il comico visto di schiena. La passione per il tragicomico” di Paola Minaccioni, attrice di grande talento con una qualità comica palpabile. Non si può resistere, trattenere una risata, nell&#8217;osservare i suoi occhi supermarroni che guizzano come lampi improvvisi su quella faccia rotonda e non si può non rispondere a quel sorriso che ha un ritmo tutto speciale nello schiudersi. Nata a Roma, si forma artisticamente seguendo il percorso di drammaturgia classica. Dopo alcuni anni, entra a far parte del laboratorio di Serena Dandini e frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia. Volto televisivo, ancora prima che cinematografico, è stata una delle comiche di punta del programma “Mai dire martedì” (2007-2008), trasmesso su Italia 1 all&#8217;interno del quale ha deriso le centraliniste erotiche delle tv regionali. Ha lavorato anche in “Due sul divano”, “Assolo” e “B.R.A. Braccia Rubate all&#8217;Agricoltura”, trovando un posto fisso anche in “Parla con me”. È l&#8217;imitatrice della giornalista Giovanna Botteri, della cantante Amy Winehouse e della politica Giorgia Meloni.  Al cinema ha lavorato in Al cuore si comanda (2003); Fascisti su Marte (2006); L&#8217;uomo giusto (2007); No Problem (2008); Un&#8217;estate al mare (2008); Faccio un salto all&#8217;Avana (2011), Notte prima degli esami poi lavora con Ferzan Ozpetek in due pellicole: lo spirituale Cuore sacro (2005) e Mine vaganti (2010) dove invece le viene affidato il ruolo (più corposo e sicuramente più divertente) della cameriera Teresa. Nel 2011 è presente sul grande schermo con tre commedie esilaranti: Faccio un salto all&#8217;Avana, con Enrico Brignano e Francesco Pannofino, Baciato dalla fortuna di Paolo Costella, con Vincenzo Salemme e Matrimonio a Parigi, il cine panettone di Claudio Risi. La Minaccioni ha lavorato anche in radio, conducendo a Radio 2 “610”, “Ottovolante Live Show”, “Donna Domenica” e “Chiuso per ferie” e, con l&#8217;amica Cifola, RTL 102.5.<br />
•Seguirà la presentazione del libro “Eleven in september” di Silvia Tessitore che dialoga con lo scrittore Cesare Cuscianna. Questo libro ci chiede se abbiamo imparato a elaborare i nostri lutti collettivi. Ovviamente no, però con Internet abbiamo avuto la possibilità di seppellirli – letteralmente &#8211; sotto metri di parole pesanti come pietre e terra e polemiche stupide e inutili. Sono passati dieci anni da quell’&#8217;11 settembre, il giorno in cui l&#8217;America è stata attaccata al cuore, e sono state versate valanghe d&#8217;inchiostro (anche virtuale), girati dei film perlopiù brutti, Osama Bin Laden è stato fatto fuori, ma il lutto collettivo non è stato ancora elaborato del tutto. La protagonista di questo romanzo lo vive sulla sua pelle. Vola a New York dall&#8217;Italia, gira per musei, luncheonettes e tipici posti da turista, poi, ogni tanto, la voracità di Ground Zero la risucchia e la tragedia collettiva, il lutto nazionale e mondiale diventa qualcosa di vero, di palpabile. Le figure, i nomi, diventano persone, esseri umani, con le loro piccole, meravigliose miserie, e ci mancano, anche se non li abbiamo mai conosciuti.<br />
•Raffaele Cutillo dialogherà con Gino Signore, appassionato e affermato stilista campano del wedding, che presenta al pubblico un abito, esposto in sala, della collezione 2012 di Atelier Signore.<br />
•Seguirà il video “Non so dove tu sia ma vorrei incontrarti a metà strada” di Chiara Scarfò, artista che concentra la  sue poetica, come molte ricerche dell’oggi, sul corpo teso verso la verifica di una relazione con lo spazio, con l’architettura, con gli ambienti domestici, in una perenne e mai quieta perlustrazione dei luoghi alla ricerca di equilibrio e di quiete.<br />
•Il gruppo vocale “Anima e Gospel”, diretto da Maria Ranieri, si esibirà in canti corali della tradizione nera statunitense.<br />
•Sarà presentato il video di Sara De Simone “Luci sulla città” che documenta la rassegna svoltasi lo scorso 2010 all’OfCA.<br />
•In esposizione l’opera “Tempio di passioni” di Carla Viparelli, artista che vive e lavora a Napoli e a Maratea. La sua attività, cominciata a Napoli, si svolge sia in Italia sia all’estero (Svizzera, Danimarca, Svezia). Il suo lavoro nasce dall’incontro tra il concetto e la materia, il cui punto di equilibrio è l’opera pittorica.</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.viatico.org/?p=4137&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_4137" class="akst_share_link" rel="nofollow">Share This</a>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viatico.org/eventi/la-passione-dell%e2%80%99architettura_l%e2%80%99architettura-della-passione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Avanguardia e déjà-vu</title>
		<link>http://www.viatico.org/eventi/avanguardia-e-deja-vu/</link>
		<comments>http://www.viatico.org/eventi/avanguardia-e-deja-vu/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 10:27:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viatico.org/?p=4128</guid>
		<description><![CDATA[
di Annalisa Palombino
Tra citazioni urlate in faccia dei grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea, tra dilettantistici “paesaggi”,“vedute” e “nature morte”, tra i capricci di ricche signore venute ad acquistare un pezzo di curriculum vitae c’era, alla Biennale di Firenze di quest’anno, qualcosa per cui valeva la pena di andarla a vedere. C’era qualche opera  sgorgata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4129" title="Palombino" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2011/12/Palombino.jpg" alt="Palombino" width="450" height="308" /></p>
<p><strong>di Annalisa Palombino</strong><br />
Tra citazioni urlate in faccia dei grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea, tra dilettantistici “paesaggi”,“vedute” e “nature morte”, tra i capricci di ricche signore venute ad acquistare un pezzo di curriculum vitae c’era, alla Biennale di Firenze di quest’anno, qualcosa per cui valeva la pena di andarla a vedere. C’era qualche opera  sgorgata dall’anima, nata da una visione. C’era qualcosa di fresco.<br />
<span id="more-4128"></span>Le opere (acrilici e tecniche miste su tela) di Monique Wolbert, artista olandese, trasportano immediatamente in un mondo dai contorni sfumati in cui figure da un sorriso ironico e disincantato sono immerse nel piacere dell’ozio; non c’è tempo né uno spazio preciso: sono nella pura dimensione dell’essere. Marmelade (acrilico su tela) della danese Jeannie Bolund, è la visione di un mondo interdimensionale tra il mistico e il fiabesco, dipinto con  colori caldi e luccicanti che fa vibrare immediatamente nell’anima di chi guarda le corde della gioia. Nel suo Cybermagnetic time travel (tecnica mista su tela) l’americana Lana Sokoloff riversa direttamente, senza la mediazione di pennelli, l’energia che ha raccolto in un viaggio nel futuro in cui ha visto la crosta terrestre sciogliersi per riformarsi in base a nuovi codici come sono nuovi e sorprendenti i suoi accostamenti di colori.<br />
Quest’aria di novità si condensa fino ad assumere la solidità di un manifesto nelle opere esposte dal napoletano Rolando Attanasio. Artista eclettico, con un curriculum che include prosa, critica, poesia, recitazione, regia teatrale e altro ancora, Attanasio ha scelto di portare a Firenze due lavori di computer art. Manifestando nella sua vita il principio dell’arte come ricerca continua Attanasio ha, nelle sue numerose personali degli ultimi vent’anni, esposto tele in cui si è cimentato con le tecniche più varie. Ha tuttavia ritenuto che alla Biennale di Firenze 2011 due stampe digitali su carta fotografica fossero non solo più rappresentative della sua poetica ma si distinguessero, come è  solito del nostro artista, nel “fare breccia” verso un’arte nuova.<br />
Y2k200042 potrebbe essere l’evoluzione, potrebbe essere il frutto di Symbolico esposto a Napoli in una personale del giugno 2011 dal titolo Alchimia &amp; Simbolismo. In Symbolico (tecnica mista su tela) c’è una visione, un’immagine onirica che si sovrappone alla realtà o meglio il sogno, l’idea da cui nasce la realtà; vi sono sparsi simboli che sono come semi, potenziali di creazioni. In Y2k200042 (stampa digitale su carta fotografica) la nuova realtà è nata: l’uomo nuovo emerge dalle acque primordiali con la pelle intrisa di simboli, informazioni genetiche che gli permetteranno di adattarsi alla nuova Terra. La nuova Terra è trasparente, cristallina: riflette ogni cosa conservando l’integrità. Leggiamo le parole dell’artista stesso: “…l’uso di mezzi comunicativi come il digitale e la computer art che interagisce con le tecniche antiche e la filosofia portante nel modo di intendere lo spazio, il tempo stesso, l’Armonia e le forme. […] L’arte si rivolge alle profondità del Sé eterno, puro e immutabile […] guardando allo spazio lontano, alle mete irraggiungibili sia fisiche che spirituali […]. E’ nata l’Ultrametafisica.”</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.viatico.org/?p=4128&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_4128" class="akst_share_link" rel="nofollow">Share This</a>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viatico.org/eventi/avanguardia-e-deja-vu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>aQR. Codec Proverb</title>
		<link>http://www.viatico.org/eventi/aqr-codec-proverb/</link>
		<comments>http://www.viatico.org/eventi/aqr-codec-proverb/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 16:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viatico.org/?p=4125</guid>
		<description><![CDATA[
Sabato 17 dicembre 2011, verrà inaugurata a Bologna, presso la Galleria Wikiarte, “aQR. Codec Proverb”, la nuova quanto innovativa collezione di Francesco Di Santo. Il vernissage avrà inizio alle 18 e la mostra resterà aperta da sabato 17 a sabato 31 dicembre 2011.
aQR. Codec Proverb nasce come sintesi tra passato e presente. La collezione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4126" title="proverb" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2011/12/proverb.jpg" alt="proverb" width="450" height="450" /><br />
Sabato 17 dicembre 2011, verrà inaugurata a Bologna, presso la Galleria Wikiarte, “aQR. Codec Proverb”, la nuova quanto innovativa collezione di Francesco Di Santo. Il vernissage avrà inizio alle 18 e la mostra resterà aperta da sabato 17 a sabato 31 dicembre 2011.</p>
<p><span id="more-4125"></span>aQR. Codec Proverb nasce come sintesi tra passato e presente. La collezione è composta da nove tele di grande dimensione, realizzate in smalto su canvas: ogni dipinto rappresenta una figura geometrica e fortemente colorata. Lo schema delle figure richiama immediatamente la forma del QR, il codice di risposta rapida riconosciuto dai telefoni intelligenti. I colori &#8211; tre per ogni tela e concatenati secondo il dialogo dell&#8217;armonia del colore &#8211; individuano il percorso visuale ed estetico di Francesco Di Santo, la ricerca sensibile ed emozionale intorno all&#8217;argomento e al testo nascosto in ogni opera.<br />
Le tele sono in maniera intrinseca il nesso per passare dall&#8217;antico al presente e dalla dimensione materiale a quella virtuale. Il proverbio orale si materializza nel codice tecnologico legato a ciascun dipinto: il disegno, letto dal dispositivo, si traduce nel proverbio relativo al tema del quadro.<br />
aQR. Codec Proverb sfrutta la tecnologia degli smartphone per far interagire lo spettatore con l&#8217;opera, sedurlo con la nuova tecnologia per riscoprire i valori di una tradizione antica, attraverso gli strumenti che possiede e utilizza di continuo nella sua vita quotidiana. I lavori esposti offrono lo spunto per una riflessione sull’inevitabile trasformazione in atto nei processi di comunicazione. La tradizionale targhetta a corredo dei dipinti riporta, oltre al titolo, il codice QR del dipinto: una volta inquadrato con la telecamera il codice &#8211; simile al dipinto in oggetto, ma in bianco e nero &#8211; si crea il collegamento alla pagina web, contenente il proverbio nascosto.<br />
Lo spettatore si immerge in toto nell&#8217;atto artistico dell&#8217;autore e può vivere e rivivere l&#8217;esperienza a livelli differenti: quello immediatamente visivo, la sua fruizione tecnologica e la riflessione sui temi ispirati e svelati da Di Santo attraverso i titoli, i proverbi e i testi legati alle opere.</p>
<p>Francesco Di Santo, aQR. Codec Proverb.<br />
Galleria Wikiarte. Via San Felice, 18. Bologna<br />
Vernissage. Sabato 17 dicembre 2011, ore 18.<br />
Apertura mostra. Dal 17 al 31 dicembre 2011.<br />
www.francescodisanto.it</p>
<p>Contatti<br />
Ufficio Stampa. Francesco Di Santo.<br />
Fabio Ciminiera<br />
mobile: +39.347.4098632<br />
e-mail: press@francescodisanto.it<br />
web: www.francescodisanto.it<br />
skype: fabio.ciminiera</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.viatico.org/?p=4125&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_4125" class="akst_share_link" rel="nofollow">Share This</a>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viatico.org/eventi/aqr-codec-proverb/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GEORGES MATHIEU 1948 &#8211; 1969</title>
		<link>http://www.viatico.org/eventi/georges-mathieu-1948-1969-2/</link>
		<comments>http://www.viatico.org/eventi/georges-mathieu-1948-1969-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 10:54:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide auricchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viatico.org/?p=4115</guid>
		<description><![CDATA[
Prosegue con grande successo di pubblico e critica alla galleria Agnellini Arte Moderna di Brescia la personale di Georges Mathieu, aperta al pubblico sino al 14 aprile 2012.
La mostra Georges Mathieu. 1948-1969, a cura di Dominique Stella, comprende un’eccellente selezione di 24 opere, estremamente significative della carriera del maestro francese, alcune delle quali, alla fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4117" title="1961 Anna de Bourbon, olio su tela, b" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2011/12/1961-Anna-de-Bourbon-olio-su-tela-b.jpg" alt="1961 Anna de Bourbon, olio su tela, b" width="450" height="278" /></p>
<p>Prosegue con grande successo di pubblico e critica alla galleria Agnellini Arte Moderna di Brescia la personale di Georges Mathieu, aperta al pubblico sino al 14 aprile 2012.<br />
La mostra Georges Mathieu. 1948-1969, a cura di Dominique Stella, comprende un’eccellente selezione di 24 opere, estremamente significative della carriera del maestro francese, alcune delle quali, alla fine di settembre, sono state presentate in anteprima al Centro Culturale Francese di Milano.</p>
<p><span id="more-4115"></span></p>
<p>Le opere in mostra illustrano in modo assai esaustivo il percorso artistico di Georges Mathieu fra il 1948 e il 1969, un ventennio che ben rappresenta le tappe fondamentali del suo linguaggio creativo. L’artista dopo aver fondato il movimento dell’Astrazione Lirica nel 1947 volge la sua ricerca verso una gestualità più esplosiva per approdare, negli anni ‘60, ad uno stile più geometrico.</p>
<p>Per Mathieu la pittura è intesa come arte di puro impeto, libera da ogni costrizione formale, che predilige l’improvvisazione e l’immediatezza del segno, rifiutando riferimenti stabili e legami a forme definite.</p>
<p>L’artista ha più volte affermato: “la mia pittura è la pittura dell’energia, della febbre, dell’eccitazione della vita”. A tale proposito la curatrice Dominique Stella commenta: “nessuno prima di lui era stato trasportato da un simile slancio, da una simile spontaneità, una simile teatralità nella realizzazione di quadri la cui forza nasce dal movimento e anche dalla rapidità di esecuzione”.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4116" title="bis" src="http://www.viatico.org/wp-content/uploads/2011/12/bis.jpg" alt="bis" width="450" height="742" /><em><br />
Georges Mathieu, Frigidaire, 1958, composizioni ad olio su frigorifero</em></p>
<p>Tra i lavori realizzati in tempi estremamente brevi, ma che tuttavia presentano delle dimensioni imponenti si ammira in mostra Saint Georges terrassant le dragon del 1961 (150&#215;300 cm), l’opera è stata realizzata davanti a un grande pubblico a Byblos (Beirut) in Libano, in una delle numerose performance che l’artista ha eseguito, durante i viaggi in tutto il mondo, al fine di creare uno stato di shock “positivo” in grado di scuotere le coscienze dei suoi contemporanei.</p>
<p>Nella sua poetica il segno precede il significato e diviene il mezzo di connessione fra l’inconscio e il  mondo reale, lo si percepisce in Petit engorgement clandestin (1956) opera di pregnante simbolismo.</p>
<p>Il gesto di Mathieu, apparentemente incontrollato traduce la dimensione di un pensiero profondo e complesso che riflette e indaga sul passato, sul presente, sulla storia dell’arte, sulla pittura e sul proprio vissuto. L’artista partecipe della realtà culturale e politica contemporanea è molto attratto dalla storia, in particolare del Medioevo, come si vede nell’opera Potencé, Contre-Potencé (1965) che caratterizza il periodo araldico dell’artista, in cui studia e approfondisce la conoscenza di armi e stemmi che traduce con segni metaforici. Lo stesso vale per la tela Le Bassin de l’Ile d’Amour ou Adelbert Comte de Namur (1962), in cui evoca un personaggio dell’Alto Medioevo. L’importante lavoro è rappresentativo di un momento di transizione del percorso artistico di Mathieu fra minimalismo e linguaggio esplosivo, infatti la composizione riassume in sé armonia e allo stesso tempo una forza irruente.</p>
<p>Una curiosità è certamente l’armadio-frigorifero marca “Frigidaire” (foto allegata) decorato ad olio da Mathieu su porta  e fianchi con una piccola serie calligrafica di segni neri e rosa che donano ad un oggetto quotidiano grazia ed eleganza.</p>
<p>La mostra è realizzata con la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Brescia e del Centre Cultural Français de Milan ed è accompagnata da un catalogo con testi in italiano e francese del gallerista Roberto Agnellini, Dominique Stella, Gérard Xuriguera, Francesca Zappia, Giampietro Guiotto e la biografia curata da Daniel Abadie.</p>
<p>Coordinate della mostra<br />
Titolo: Georges Mathieu 1948-1969<br />
A cura di: Dominique Stella<br />
Sede: Agnellini Arte Moderna, Via Soldini 6/A &#8211; Brescia<br />
Date: 18 ottobre 2011 – 14 aprile 2012<br />
Orari: da martedì a sabato 10.00/12.30 e 15.30/19.30. Chiuso domenica e lunedì.</p>
<p>Catalogo: edito da Agnellini Arte Moderna con testi di Roberto Agnellini, Dominique Stella, Gérard Xuriguera,  Giampietro Guiotto, Francesca Zappia e biografia di Daniel Abadie.</p>
<p>Informazioni al pubblico: Agnellini Arte Moderna, tel. 030.2944181  fax 030.247880   info@agnelliniartemoderna.it      www.agnelliniartemoderna.it</p>
<p>Ufficio Stampa: Irma Bianchi Comucazione, tel. 02 89404694   fax 02 8356467  info@irmabianchi.it. Testi e foto scaricabili da www.irmabianchi.it/Mathieubis.htm</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.viatico.org/?p=4115&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_4115" class="akst_share_link" rel="nofollow">Share This</a>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viatico.org/eventi/georges-mathieu-1948-1969-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

