Didactica Magna Minima Moralia
a cura di Silvia Fabro con Rudi Fuchs
A quattro mesi dalla scomparsa, il MADRE di Napoli dedica una personale a Luciano Fabro, maestro della scultura italiana del secondo Novecento. La mostra disegna il profilo di una singolare e innovativa esperienza artistica, già pienamente strutturata nei primi anni Sessanta, prima che il 1968 e l’avventura dell’Arte Povera, di cui Fabro fu tra i grandi protagonisti, definisse in una sola e potente immagine culturale l’identità collettiva di un gruppo di straordinari artisti italiani.
Quando Luciano Fabro morì lo scorso 22 giugno nella sua casa di Milano, la mostra partenopea era già stata progettata. L’artista aveva concentrato la sua attenzione su una selezione di opere realizzate tra il 1963 e il 1968: gli anni dell’esordio che raccolgono le prime, fondamentali e tuttora imprenscindibili indagini artistiche sullo spazio, i materiali e le tecnologie: lavori quali Tubo da mettere tra i fiori o Raccordo anulare (presenti in mostra), sono ancora oggi esemplari per le nuove generazioni, lavori seminali per la storia dell’arte italiana contemporanea.
La mostra, che ha il titolo voluto da Fabro, di Didactica Magna Minima Moralia nasce dalla volontà di aderire nel modo più preciso possibile all’idea che l’artista aveva formulato per questa esposizione, restituendone fedelmente la struttura e le scelte. (more…)
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