
a cura di Luca Cordoni
Comprare un operaio non costa nulla, basta far balenare alla nobiltà del suo cuore un riconoscimento di nobiltà: è buon figlio, è buon padre e vuole, disperato, anche lui essere spirito, far parte lui dei festini di chi non vive di solo pane. Pasolini, dal film La rabbia, 1963
La coraggiosa vicenda degli operai dell’ultima fabbrica rimasta all’interno di Milano città, decisi a continuare a dare un futuro alla propria professione e alle loro famiglie, è salita a buon diritto alle cronache dell’informazione nazionale, accompagnando i caldi giorni pre-ferragostani di chi un lavoro ce l’ha o ce l’aveva. Si è da poco concluso presso la Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo, negli spazi del matroneo e del sottotetto, l’allestimento della mostra Pane di domani, dedicata dal curatori Mauro e Giuliano Zanchi all’artista bergamasco Ezio Tribbia, un eccentrico panettiere classe 1960, che da una quindicina d’anni ha intrapreso la strada della creazione artistica, parallelamente al suo attuale lavoro in pizzeria.
(continua…)
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