Archivi per la categoria ‘redazionale’

Ferrario Freres: O.A. Oscillazioni Armoniche

sabato, 9 gennaio 2010

ferrario Freres, Nuvola a X nella cupola della Basilica di Bergamo, 2009

di Luca Cordoni
Ferrario Freres
è il nome di un gruppo di creativi formatosi a metà degli anni Novanta, che pone alla base della propria riflessione artistica il concetto di fluidità, intesa come superamento dei confini-limite quali ad esempio la materia e il corpo. La Basilica di Santa Maria Maggiore in Bergamo, giunta ormai alla sua terza fatica espositiva, ospita negli antichi spazi del matroneo e del sottotetto alcune piccole fotografie in bianco e nero di sapore allucinato o preraffaellita.

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Cuoghi Corsello: Mobile Pin-up

sabato, 9 gennaio 2010

Mobile Pin-Up Cuoghi Corsello

di Luca Cordoni
Il revisionismo del tris biblico pensiero, parola, azione, è stato da qualche anno finalmente sdoganato. Esso non è più appannaggio dei soli detrattori-benpensanti, che abbandonano la strada vecchia perché hanno visto la luce della verità in una nuova teoria politica, scientifica, storica o artistica. Lo sanno tutti ormai che l’arte di governare la società può risultare tremendamente didascalica.

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Auguri ad Arte

domenica, 27 dicembre 2009

Ann Veronica Janssens2
Ann Veronica Janssens – Rose 2007

Buon Natale e Felice Anno Nuovo
Merry Christmas and Happy New Year

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Ezio Tribbia: Pane di domani

martedì, 18 agosto 2009

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a cura di Luca Cordoni
Comprare un operaio non costa nulla, basta far balenare alla nobiltà del suo cuore un riconoscimento di nobiltà: è buon figlio, è buon padre e vuole, disperato, anche lui essere spirito, far parte lui dei festini di chi non vive di solo pane. Pasolini, dal film La rabbia, 1963

La coraggiosa vicenda degli operai dell’ultima fabbrica rimasta all’interno di Milano città, decisi a continuare a dare un futuro alla propria professione e alle loro famiglie, è salita a buon diritto alle cronache dell’informazione nazionale, accompagnando i caldi giorni pre-ferragostani di chi un lavoro ce l’ha o ce l’aveva. Si è da poco concluso presso la Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo, negli spazi del matroneo e del sottotetto, l’allestimento della mostra Pane di domani, dedicata dal curatori Mauro e Giuliano Zanchi all’artista bergamasco Ezio Tribbia, un eccentrico panettiere classe 1960, che da una quindicina d’anni ha intrapreso la strada della creazione artistica, parallelamente al suo attuale lavoro in pizzeria.
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Otolab

giovedì, 9 luglio 2009

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a cura di Luca Cordoni
Hanno varcato l’oceano più volte per proporre una creatività fatta d’immagini e suoni che si sciolgono, che avvolgono e guidano senza clamore lo spettatore a guardare l’interiorità, che per un uomo forse è tutto. Obiettivo la ricerca di atmosfere minimal che faccia luce proprio nel lato nascosto dell’animo, lì dove si annidano parole mai dette, speranze pervicacemente agognate, sogni a volte neri.
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Dalla serialità agli unicum

martedì, 30 giugno 2009

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a cura di Luca Cordoni
Si è da poco conclusa alla Galleria Elleni di Bergamo la doppia personale di Francesco Lussana e Giovanni Minelli, due creativi che si ispirano al mondo della produzione seriale per giungere poi ad esiti artistici unici. Lussana, coetaneo dell’arte concettuale, leva 1958, rappresenta uno spaccato del delicato periodo storico degli anni Settanta-Ottanta, in cui l’industria era affamata di lavoratori.

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Mario Cresci: Sottotraccia

giovedì, 18 giugno 2009

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a cura di Luca Cordoni
Vivere, è passare da uno spazio all’altro, cercando il più possibile di non farsi troppo male (Georges Perec).
Da sempre interessato alla declinazione etnografica ed antropologica a cui ben si presta la fotografia, Mario Cresci ha presentato presso la storica Galleria Elleni di Bergamo un percorso che ha alle spalle un progetto di ricerca lungo un anno, volto a scansionare ciò che si trova Sottotraccia nella città orobica.
La mostra, sapientemente curata dal giovane critico Luca Panaro, indaga le stratificazioni culturali lasciate a Bergamo dalla storia, prelevando fugaci frammenti visivi e conferendo loro nuova linfa semantica. L’interazione con la città è alla base della ricerca dell’artista, che ha inteso scandagliarne il tessuto culturale fatto di storia, uomini, arte, scienza ed industria.
Cresci, fotografo, docente e visual designer, offre al pubblico dei suoi fedelissimi e dei curiosi un lavoro specifico sulla città, non leggendola dal punto di vista urbanistico, come avrebbero fatto i grandi della fotografia di paesaggio.

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Tutta l’arte è contemporanea

lunedì, 15 giugno 2009

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a cura di Luca Cordoni
Sono tempi questi in cui la parola Esposizione fa schizzare anche i neuroni più indolenti alla grande fiera campionaria del 2015, che pare cambierà in meglio la vivibilità del capoluogo meneghino, assicurandogli una nuova e più fresca visibilità in ambito internazionale. Alla GAMeC di Bergamo il Direttore Giacinto Di Pietrantonio ha curato invece Esposizione Universale, una mostra che ripercorre in 600 anni di storia ed oltre 100 opere, il rapporto degli artisti con le tematiche universali dell’esistenza, facendo dialogare le antiche opere dell’Accademia Carrara con le tendenze più innovative dell’arte contemporanea.

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Miseno

martedì, 2 giugno 2009

di Erri de Luca
Il promontorio di Miseno ha la forma di un cappello a falde larghe. A scuola sono venuto a sapere che aveva avuto l’onore di essere conosciuto da Omero che lo nomina nell’Odissea, marinaio con Ulisse. Si sa che i greci viaggiavano per turismo nel nostro sud piazzandosi nei posti migliori e ci fondavano città, Napoli è stata una di quelle. Una di quelle: espressione equivoca che lascio volentieri lì.
Virgilio invece decise che Miseno era un trombettiere di Enea. I romani piazzarono nella sua baia la sede principale della loro flotta:i nsomma un luogo e un nome illustre.
Mi riguardava poco, per me Miseno era il gran cappello che spuntava a destra del battello che mi portava a Ischia a inizio dell’estate e mi lasciava là, tre mesi interi. Staccato dal formicaio della città compressa, da uno a sedici anni ho potuto frequentare la libertà sfrenata di mare, sole, vento a pelle nuda. Per tre mesi dell’anno era data licenza di inselvatichirsi.
Miseno era a metà traversata, il suo cappello si sollevava un poco per salutare il nostro passaggio. Il battello rasentava la bastionata gialla del suo tufo. Sopra una falda del cappello stava isolata e bianca la casa del faro,  sagoma simile a una chiesa con la lanterna al posto del campanile. Come la torre saracena, pure la lampara piazzata sul bordo del mare mi dava desiderio di abitare. Di solito m’importa poco del luogo dove sto, invece il faro e la torre, sentinelle, mi facevano voglia di raggiungerli.
Davanti Miseno un’estate di oltre mezzo secolo fa il battello incrociò l’Andrea Doria. Un gigante dipinto di scuro spartiva il mare in due scatenando con le onde il ballo di sanvito in un minuscolo battello dipinto di bianco. Oscillammo da un fianco all’altro, ubriachi e strilloni afferrandoci a tutto, mentre intorno rotolavano i bagagli.
Miseno lasciato alle spalle era terra finita: davanti a noi le isole, Procida poi Ischia e il mare aperto.

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Dear Yanbukis

martedì, 28 aprile 2009

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di Rolando Politi
May MAY bring you health and keep you there (health) with flowers!!!!
This year for MAYDAY celebration we have a new initiative….  MAYDAY has been renamed to DUMPSTER DECORATION DAY,
first heard and with first logo appearing on the two prominent “trash” blogs…www.visibletrash.net and  www.everydaytrash.com
I subscribe to this initiative, the DUMPSTER SYMBOLIZES THE DIRTIEST LOWEST SWEATIEST LABOR OF THE LABORERS.
It should be honored and decorated for the “workers holiday”….and also for all you “divers” out there, we cant just keep on diving in it, we must also give something back to the DUMPSTER, our waste womb, by decorating it and remembering its great “container”
value on this day!
A MAYDAY GATHERING IS CALLED FOR  THIS FRIDAY  MAY ONE  AT  THE GRAND STREET FERRY PARK IN WILLIAMSBURG
IT IS A SMALL AND QUIET PARK BY THE EAST RIVER AT THE FOOT OF GRAND STREET  EASY REACH WITH “L” OR “J”
ONE STOP OVER  FROM MANHATTAN.
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