
All’ interno del Programma evento Incontri di Frontiera, curato da Stefano Taccone e Pina Capobianco, Rosaria Iazzetta confrontandosi ancora con la realtà struggente del quartiere di Scampia, decide di sottoporre la propria persona, nel mostrare quanto assurdo è unirsi in matrimonio con chi appartiene al mondo criminale, in cui la vita è già segnata da morte e disperazione. Le foto di un apparente e normale album fotografico, vengono realizzate nei luoghi simboli di Scampia, e potrebbero risultare normali se solo non fosse che lo sposo si presenta già privo di vita, all’ interno di scene che oscillano tra una vanità principesca di origine “cafona” fatta di sfarzo criminale e una rassegnazione gioiosa che diventata abitudine,non si riconosce più come dramma.
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