
A parte la coincidenza cabalistica: numero 53° di Viatico alla 53ª Biennale di Venezia, l’ultima uscita della rivista (maggio/giugno 2009) offre spunti di riflessione interessanti sull’attualità dell’arte contemporanea con un respiro decisamente internazionale.
A partire dalla Copertina dedicata a Gian Marco Montesano, protagonista indiscusso del Padiglione Italia che, con totale disinvoltura marinettiana, mette in scena una paradossale Storia d’Italia e accosta con piglio provocatorio le ballerine delle Folies Bergère ai cupi paesaggi di guerra, di qui il titolo Teatro di Guerra e Teatro di Varietà.
E come tralasciare il Paginone di questo numero che ospita un lavoro inedito e simbolicamente pregnante (Tunisian Triangle) del grande artista americano Philip Taaffe, presente in Italia con un’attesissima personale presso lo Studio d’Arte Raffaelli di Trento, a partire dal 9 giugno fino al 30 settembre.

Ancora, lo Speciale, curato da Maria Savarese, che documenta in maniera puntuale ed esaustiva la scena artistica napoletana degli anni Settanta prendendo le mosse da uno dei protagonisti di quegli anni ovvero Peppe Manigrasso.
Nelle Recensioni il racconto inedito Miseno di Erri de Luca, scritto per il catalogo di Vincenzo Aulitto, artista puteolano in mostra a Castel Nuovo -Sala Carlo V- a partire dall’11 giugno, ed altre segnalazioni e recensioni di eventi salienti.
Infine, lo spazio degli Approfondimenti interamente dedicato all’archeologia con un viaggio avventuroso nell’Asia Centrale, seguendo un itinerario nei siti più significativi di quello che fu il grande Impero Kushana, crogiuolo variopinto di identità etiniche e culturali differenti.
La Quarta di Copertina è l’ennesimo omaggio ad un grande artista italiano di recente scomparso, stiamo parlando naturalmente di Paolo Bresciani di cui è disponibile in rete un sito molto accattivante (www.paolobresciani.it).