
a cura di Claudia Gian Ferrari, Massimo Minini e Luciano Bilinelli
L’Accademia di belle arti Tadini di Lovere ha sede nel maestoso palazzo neoclassico che si affaccia sulle rive del lago d’Iseo, voluto dal conte Luigi Tadini tra il 1821 e il 1826 per ospitare nelle sale affrescate la sua collezione d’arte. Aperta al pubblico dal 1828, la Galleria dell’Accademia Tadini è tra i più antichi musei della Lombardia ed ha mantenuto la sua identità di collezione ottocentesca.
Cuore della raccolta sono le opere di Antonio Canova: la Religione, raro bozzetto in terracotta, e la Stele Tadini, consacrata alla memoria di Faustino, figlio del conte, nella cappella. La Galleria conserva una ricca scelta di dipinti di scuola lombarda e veneta dal XIV al XVIII secolo, tra i quali capolavori di Jacopo Bellini, Francesco Benaglio, Paris Bordon, Frà Galgario, il Pitocchetto, e una ricca collezione di porcellane italiane ed europee.

Per la prossima stagione, l’Accademia Tadini ha optato per un incremento temporaneo della propria collezione, inserendo opere d’arte moderna nelle sale che abitualmente ospitano lavori e capolavori classici.
L’idea nasce da un progetto di tre amici dell’Accademia, la cui genesi familiare si colloca fra Lovere, Darfo e Pisogne, che con tale proposta desiderano concretamente rendere omaggio alla propria terra d’origine. Claudia Gian Ferrari, Massimo Minini e Luciano Bilinelli, impegnati da anni nel mondo dell’arte moderna e contemporanea, hanno proposto alla Tadini di pensare una stagione speciale. L’inserimento nel percorso museale di opere provenienti dalle loro tre collezioni ha lo scopo di dare nuova attenzione ad una raccolta straordinaria, che troppo spesso soffre del fatto di non essere ubicata in un grande centro. Il progetto, semplice e ambizioso allo stesso tempo, vuole proporre un metodo ed un esempio di come istituzioni prestigiose, ma di nicchia, possano rinnovarsi ampliando l’oggetto e l’estensione temporale dei propri interessi.
L’obiettivo della proposta, considerata la grande attenzione che riceve oggi l’arte contemporanea, è quello di portare il pubblico del moderno ad accostarsi all’arte classica, offrendo così una lettura dei due mondi in parallelo: l’oggi visto da ieri e viceversa.
Questa avventura va oltre il concetto di mostra. Vuole essere un superamento del “mostrismo”, dell’eccesso espositivo, che affligge i nostri musei ed i nostri assessorati alla cultura. Vuole essere l’unione di due percorsi, in cui la collezione privata ed il museo non vengono spossessati del loro ruolo, né spogliati dei loro spazi. Inserendo nello stesso tempo una mostra nel corpo della pinacoteca si accresce il valore e l’interesse del museo stesso, integrando i due momenti.
Questo è anche un esempio di come nuovi lasciti, depositi o prestiti temporanei potrebbero incrementare collezioni altrimenti statiche e dare una nuova prospettiva di collezione a quei musei che spesso sono fermi alla conservazione della memoria storica, ignorando tutte le potenzialità dell’arte dei nostri giorni.
La mostra impegnerà, da maggio ad ottobre, l’intera stagione estiva dell’Accademia Tadini e linaugurazione, con eventi durante tutto l’arco della giornata, è prevista per domenica 3 maggio 2009.
Opere di:
Carla Accardi, Vanessa Beecroft, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Lucio Fontana, Piero Gilardi, Balthasar Klossowski, Sol LeWitt, René Magritte, Piero Marussig, Giorgio Morandi, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Francis Picabia, Fausto Pirandello, Ulrich Ruckriem, Salvo, Pio Semeghini, Mario Sironi, Arturo Tosi, Ben Vautier.
a c c a d emi a
(titolo provvisorio)
Inaugurazione della mostra domenica 3 maggio
fino ad ottobre 2009
Accademia di belle arti Tadini
Palazzo dell’Accademia, Via Tadini 40 (Lungolago), Lovere (BS)
direzione@accademiatadini.it www.accademiatadini.it
Orari: da martedì a sabato 15.00-19.00 domenica e festivi 10.00-12.00 e 15.00-19.00
Ufficio stampa
Valentina Costa
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il numero 2 mette molta tristezza