Amata o tic tac

marchelli21.jpg

Per la sua seconda personale nella nostra galleria, Mirco Marchelli, con una serie di nuove opere avvolte in due installazioni sonore, mette in scena con decisione il concetto di irrazionale (amore), di caos conscio e inconscio, nonché quello di razionale, o meglio di tempo, suono, ritmo, parola e numero: Amata o tic tac.

Parallelamente alla mostra si svolgerà un laboratorio di didattica dell’arte che vedrà coinvolti l’artista e gli alunni della scuola materna (fascia 3 anni). Una serie di quattro incontri in cui concetti quali ritmo, forma, dimensione, gesto, verranno esposti ai bambini strutturando una serie di attività che aiutino i concetti a divenire conoscenze e abilità. Il lavoro sui materiali e sulle forme, sui suoni e sul ritmo si confronterà con la conoscenza diretta dell’artista, in un momento di scambio e conoscenza reciproca.
A conclusione dell’esperienza i lavori prodotti dai bambini verranno esposti in galleria accanto ai lavori di Marchelli.
(…) I segni colorati e gli oggetti minimi di Marchelli, prima di essere posati sulla tela cerata, stanno nella realtà, infatti nascono da infiniti vagabondaggi in mercatini e robivecchi, dove egli trova oggetti poveri, banali, o singolari, che vengono avviluppati di carta, di cera, variamente colorati e decorati, che portano in grembo quella emotività che la grafia segnica nasconde e rivela nello stesso tempo.
(…) L’artista sembra re-inventare le sue cose con lo scopo di testimoniare attraverso esse la sua non muta presenza. D’altro canto esse non si presentano a noi come cose “familiari” (sgabelli che diventano torri, scale, amboni, colonne di libri, basi per innalzarsi verso l’“alto”),  ma come cose indecifrabili, non hanno il profilo rassicurante  di un mondo perfettamente compreso, ma ci pongono di fronte alla radicale indecifrabilità di ciò che vediamo tutti i giorni, mostrandoci l’aleatorietà di ciò che troviamo sempre attorno a noi.
Come ogni viaggiatore Marchelli possiede una dose di estetismo che gli consente di apprezzare ciò che vede dal punto di vista di un gusto molto stratificato, un gusto fatto di raffinatezze – materiali poveri, colori grezzi, e sguardo aptico – reso acuto dal piacere di cogliere l’azione del tempo sulle cose, il tutto temperato da una grande cultura e dalla curiosità che lo dirige.
L’orecchio di Marchelli, artista e affabulatore a 360°, è quello del narratore, che non è solo una mano che scrive e mette colore e materia sul piano, ma è un orecchio che ha ascoltato le voci, i toni, le battute, i silenzi e le pause di un mondo che gli appartiene: quello della musica. Quindi non ci stupisce che le opere si avvolgano attorno a due installazioni: una in cui egli legge un suo monologo, narrazione istantanea, non sappiamo se autobiografica o no, che noi udiamo come un  brusio di suoni alti e bassi che ci piovono addosso, l’altra il battito delle quattro sveglie di casa, registrate e trasmesse in tutti gli angoli di una stanza della galleria.
(dal testo di Marisa Vescovo)

Mirco Marchelli
Amata o tic tac
6 dicembre 2008 – 18 gennaio 2009
inaugurazione
sabato 6 dicembre ore 18.30
catalogo Edizioni Cardelli & Fontana
testo critico di Marisa Vescovo

Cardelli&Fontana artecontemporanea
via Torrione Stella Nord 5
19038 Sarzana (SP) ITALIA
T/F 0187.626374
galleria@cardelliefontana.com
www.cardelliefontana.com

orario: martedì/sabato  09.30-12.30  16.30-19.30  lunedì 16.30-19.30

Lascia un Commento