
Il teatro è un luogo caratterizzato da diverse forme di occultamento: le quinte celate dal palcoscenico, l’orchestra dal palcoscenico, gli spettatori dal palcoscenico. In ognuna di queste coppie, il palco potrebbe essere visto come uno spazio di rivelazione che allo stesso tempo sottintende un altro elemento nascosto.
Nell’epistemologia occidentale, ciò che viene rivelato, portato alla luce, è ritenuto essere intrinsecamente più vero rispetto a ciò che invece è nascosto.
La metafora della conoscenza come illuminazione, del vedere come comprendere, è un luogo comune. Nell’estetica occidentale, da Aristotele a Heidegger, l’arte è anche rivelazione, è portare alla luce ciò che non è immediatamente visibile ai nostri occhi.
Il film Auditorium di Sophy Rickett ci conduce dal palcoscenico alle quinte e all’auditorium del Teatro dell’Opera di Glyndebourne, attraverso una serie di rivelazioni a veli sollevati: luci puntate e spazi scuri resi visibili. Nella sequenza d’apertura, nello schermo a sinistra, strisce di luce salgono dalla base del palco fino alla parte più alta del proscenio, per illuminare (supponiamo), nello schermo a destra, la cupola dell’auditorium. Alla fine, una serie di tende sottili viene sollevata, non per svelare, come ci aspetteremmo, il palcoscenico, ma, per la prima volta, l’auditorium completo, così come è visto dal palcoscenico, miracolosamente rischiarato da luci raggianti.
Però: il palcoscenico è un luogo illusorio e di finzione, non un luogo di verità – o no?
Inaugurazione: giovedì 25 settembre 2008 dalle 18.00 alle 23.00
Durata: da venerdì 26 settembre a venerdì 31 ottobre 2008
Orario: da lunedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30 mattino su appuntamento
“Palcoscenico”. Il Teatro assume il viaggio come percorso mentale, introspettivo. Il monologo è un canto che a sua volta è richiamo e intima verità. Il dramma descritto diviene elemento purificatore, oggetto della Passio…
L’eroe combatte, l’eroe scava con la forza della sua fede nella vita e nella morte; un pozzo profondissimo da cui sgorgherà l’acqua della rigenerazione…