Davide Cascio e.n.

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agenzia04 inaugura venerdì 26 settembre alle ore 19 la mostra personale di Davide Cascio, artista svizzero che si sta imponendo nel panorama dell’arte contemporanea internazionale.
Saranno in mostra sia lavori installativi site-specific che collage su carta e legno, frutto di una ricerca volta a instaurare un legame con alcune strutture architettoniche presenti nella città di Bologna. L’artista intende creare un’interazione con il territorio, rivolgendo l’attenzione dello spettatore su strutture che fanno parte della città sia in modo marginale che dominante.

Il suo lavoro rivisita l’ideale utopico di architettura come immagine dell’essere umano e metafora del suo divenire. L’artista guarda alla storia, alla filosofia, alla letteratura e al cinema, riuscendo a realizzare opere capaci di riflettere sogni, ossessioni e speranze della collettività. Utilizza materiali poveri come il cartone, il legno, il neon, per realizzare installazioni allegoriche in bilico fra l’opera autonoma e il concetto progettuale, capaci di evocare universi singolari e sensazioni forti.
Il primo progetto su cui Davide Cascio lavorerà è l’edificio del Pavillon de l’Esprit Nouveau ricostruito nel quartiere fieristico di Bologna nel 1977 ricalcando fedelmente il progetto originale ideato da Le Corbusier nel 1925 per la Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes di Parigi.
L’edificio è caratterizzato dalla grafica delle due lettere E.N. poste sul lato sinistro. Il volume prospettico delle due lettere fa si che siano a loro volta architettura, o per lo meno modello per un’architettura. ll lavoro installativo di Davide Cascio ruota intorno allo studio di questo particolare con la costruzione dei due elementi E.N. in cartone, legno e neon, che saranno posti all’entrata della galleria cambiandone la percezione dello spazio.
Il secondo progetto è l’installazione di un’isola luminosa: Project for a Happy Island (cartone, moquette e neon), che richiama le torri medievali disseminate nel centro storico di Bologna. L’artista fa rivivere forme architettoniche riconoscibili nel paesaggio urbano in una dimensione introspettiva, l’architettura e l’urbanistica diventano infatti per lui un ponte fra il mondo sensibile e l’universo mentale, fra l’individuo e la società. Il mito dell’“isola ideale”, dove una natura ospitale è capace di colmare le necessità degli abitanti, è integrato con l’aspetto urbanistico e progettuale dell’intervento umano, che la priva così del suo carattere utopico e spirituale. “L’isola ideale può essere creata e abitata dall’uomo che la progetta intenzionalmente.”
Altri lavori di collage su carta e mdf completano la mostra con una serie di architetture umane che fanno da contrappunto alle altre strutture.

La mostra fa parte di un più ampio progetto di collaborazione con altri spazi espositivi europei e prevede la pubblicazione di un catalogo a documentare quattro mostre personali di Davide Cascio. La prima a Basilea in occasione degli Swiss Art Awards 2008 (giugno 2008), la seconda a Bologna presso agenzia04 e  successivamente presso lo spazio di ricerca contemporanea FormContent di Londra e poi la personale al Latvian Center for Contemporary Art di Riga. I quattro progetti espositivi saranno collegati da un catalogo che raccoglie le immagini dei diversi lavori dell’artista legati da un comune filo conduttore e i testi di quattro diversi curatori appartenenti ai quattro paesi. Il catalogo sarà coordinato da Egija Inzule di Showroom Basel, e promuoverà in modo importante il lavoro dell’artista in Europa. Per la mostra di Bologna il testo sarà a cura di Luigi Fassi.
Davide Cascio è nato a Lugano nel 1976. Attualmente vive e lavora a Zurigo grazie al progetto di residenza Atelierstipendium Zuger Kulturstiftung Landis & Gyr, Zug. E’ stato vincitore nel 2007 e nel 2008 del SWISS ART AWARDS e sempre nel 2007 del Premio Culturale Manor Ticino, che ha previsto una mostra personale con catalogo al Museo Cantonale d’Arte di Lugano (novembre 2007-gennaio 2008).
Nel 2006 è stato pubblicato il suo catalogo personale dalla Fondazione Svizzera per la cultura Pro Helvetia nella collezione dei Cahiers d’Artistes.
L’artista è stato selezionato per il Corso Superiore di Arti Visive 2008 della Fondazione Ratti di Como, dove sarà visiting professor Yona Friedman.

dal 26 settembre al 15 novembre 2008
martedì - sabato ore 15 / 20 o su appuntamento
agenzia04
via G. Brugnoli 19/C, 40122 Bologna
www.agenzia04.com

per informazioni e per ricevere materiale stampa contattare:
tel. fax +39 051 6490104 / mob. +39 333 3781246
info@agenzia04.com

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