Le Son des Ténèbres

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di Marcella Ghio
L’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma nella sua prestigiosa sede di Palazzo Poli (Fontana di Trevi) ospiterà  a partire dal 14 novembre 2008 una vasta esposizione monografica dell’opera di Roberto Ciaccio  proveniente dal Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino e curata dal filosofo Remo Bodei,  docente alla Ucla – University of California Los Angeles – e Direttore scientifico del Festival Internazionale della Filosofia di Modena.
L’esposizione presenta un corpus di opere (1990-2008) nate  da  una straordinaria consonanza spirituale con lo stampatore Giorgio Upiglio di Milano,  cui l’Istituto Nazionale per la Grafica ha recentemente reso omaggio in una mostra a Palazzo Poli,  e in un dialogo costante e serrato  con la filosofia ( Martin Heidegger, Jacques Derrida, Remo Bodei ) e con la musica, da cui trae origine l’opera  Leçons de Ténèbres/Le Son des Ténèbres. Revenants che in questa sede per la prima volta viene presentata. La mostra costituisce un momento ulteriore e complementare rispetto a quella  tenutasi al  Kupferstichkabinett.

Se a Berlino l’opera di Roberto Ciaccio veniva interpretata secondo una prospettiva  prevalentemente filosofica ( si è tenuto in quella sede un convegno Arte-Filosofia dal titolo “Matrici di Tempo”) l’esposizione romana indagherà invece i molteplici legami dell’opera di Roberto Ciaccio con la musica. Verrà infatti presentata nel cuore di questa esposizione l’opera Leçons de Ténèbres/Le Son des Ténèbres . Revenants   dedicata a Jacques  Derrida, opera  che alla musica si rivolge e con la musica condivide spazi di suggestione espressiva e poetica.

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In una kandinskyiana risonanza e  pensata come una sorta di partitura musicale della “ revenance”, quest’opera  è  caratterizzata da un continuum sequenziale di valori timbrici e cromatici che modulano il rivelarsi della figura in una infinita “differenza”.  L’opera  ha ispirato due partiture musicali per pianoforte – una di Philip Corner e l’altra di Daniele Lombardi – che in prima assoluta verranno  eseguite in occasione della inaugurazione della mostra. La profonda oscurità del timbro cromatico dei fogli che rivelano nella loro trasparenza il “revenant” della figura, induce la gravità di un suono modulato nel tempo, sospeso nel cuore della tenebra. Oscillazioni di luce pervadono lo spazio dell’apparire. L’esposizione nell’allestimento del percorso delle opere e nella suggestione dei suoni visivamente indotti dalle differenti luminosità dei metalli delle lastre, evoca quel clima intensamente musicale e meditativo che caratterizza l’opera dell’artista.

Roberto Ciaccio ha sviluppato in circa venti anni di lavoro e di ricerca insieme allo stampatore Giorgio Upiglio un ampio innovativo percorso attraverso la stampa originale e i suoi strumenti, in una costante riflessione metalinguistica. La varietà e singolarità delle tecniche ( acquatinta, monotipia, monoprint ) e la realizzazione di grandi opere / matrici su lastre metalliche (ferro, zinco, rame ) gli hanno consentito di conseguire un corpus di opere caratterizzate da un pensiero assolutamente inedito nelle sue molteplici valenze concettuali ed operative  tale da aprire nuove possibilità linguistiche ed espressive, ridefinendo il concetto stesso di “originale” e dei processi di produzione seriale e di riproducibilità tecnica propri della stampa originale. Sono presenti in mostra oltre alle edizioni originali, ai monoprints e ai monotipi,  grandi lastre di metalli diversi ( rame,  zinco,  ferro )  che nella loro specificità di materiali, dimensioni,  peso e luminosità si impongono come matrici e come opere in se stesse.  Accanto alle opere sono presenti le partiture musicali originali dei compositori  ed un video che illustra il lavoro nella stamperia.
In occasione dell’inaugurazione della mostra – venerdì  14 e sabato 15 novembre – si terrà un concerto per pianoforte con l’esecuzione in prima assoluta delle due partiture di Philip Corner e Daniele Lombardi ispirate all’opera di Roberto Ciaccio ed  eseguite direttamente dagli autori. Antonio Ballista eseguirà invece  brani  scelti per la loro assonanza con le opere esposte e linguisticamente vicini alla poetica dell’artista.
Accanto all’artista e ai musicisti interverrannno Remo Bodei e Bruno Corà.
Curatore dell’esposizione  Remo Bodei .

R O B E R T O  C I A C C I O
Le Son des Ténèbres
Opere  1990 – 2008
Roma, Palazzo Poli (Fontana di Trevi)
14 novembre- 14 dicembre 2008

NOTIZIE UTILI
Ufficio Stampa: Marcella Ghio, mghio@beniculturali.it, 06.69980238, 335 6821996           
Catalogo: Mazzotta 

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