di Davide Auricchio
Il TY’SH, dopo un anno di intensa attività che ha visto protagonisti artisti come Paolo Bresciani, Massimiliano Mirabella, Martin Derient e Mariangela Levita, riapre la nuova stagione espositiva con una inedita quanto attesa personale dell’artista napoletano Manuel Olivares.
A partire dal 9 novembre fino al 24, gli ultimi lavori pittorici di Olivares saranno presentati negli spazi dell’associazione puteolana, presieduta e diretta da Sasi Menale, lavori di vario formato ma comunque ascrivibili alla medesima linea di ricerca che, parafrasando il titolo della mostra: “si prefigge come scopo l’analisi dello spazio fisico fuori dai limiti dell’istintualità”.
Un prospettivismo dove la dilatazione del quotidiano designa l’“altrimenti invisibile”, dove la visione, sospesa tra il troppo vicino e il troppo lontano, apre alla dimensione temporale dell’“eterno presente”.
Qui del quotidiano si indagano ameni quanto apparentemente insignificanti anfratti, una sequela di paesaggi dove lo spazio della contemporaneità si definisce come luogo dell’antropizzazione: gli oggetti, gli interni, la luce artificiale ed ogni altro elemento della composizione pittorica allude ad un realismo tutto simbolico, dove il riferimento all’attualità del presente assume spesso caratteri parossistici e visionari.
Decisamente un segno dei tempi.
… una dilatazione delle coordinate spazio-temporali, quasi necessaria, ma soprattuto doverosa, in un quadro di ricomposizione alchemica degli opposti. Essenza e significante della ricostruzione di un reale deformato dalle mani di un uomo umano.
A me da una sensazione di infinito….veramente oltre i limiti