MARINA ABRAMOVIĆ – EVENTS IN MILAN

EcstasyIII.
LIA RUMMA GALLERY With Eyes Closed I See Happiness
Opening Tuesday March 20, 2012 at 6.30pm –  INVITATION REQUIRED
The exhibition will be open until May 12, 2012
LIA RUMMA GALLERY Via Stilicone 19 – 20154 Milan
Tel. +39 0229000101 – info@liarumma.it – www.liarumma.it
Gallery opening hours: Tuesday-Saturday 11am-1.30pm / 2.30pm-7pm

PAC – Padiglione di Arte Contemporanea The Abramović Method
Curated by Diego Sileo and Eugenio Viola
March 19, 2012 at 6.30pm: opening (by invitation only)
Exhibition: March 21 – June 10, 2012
PAC: Via Palestro 14 – 20121 Milan – www.comune.milano.it Musei e Mostre
Press office 24 Ore Cultura:
Giulia Zanichelli – T +39 02 30223739 – giulia.zanichelli@24orecultura.com
Press office Comune di Milano:
Elena Conenna – T +3902 88453314 – elenamaria.conenna@comune.milano.it

APOLLO CINEMA    Marina Abramović. The Artist is Present
March 22, 2012, hrs 8pm-10.15pm National premiére of the movie directed by Matthew Akers
Produced by Show of Force for HBO
Distributed in Italy by GA&A Productions and Feltrinelli
APOLLO CINEMA :
Galleria De Cristoforis 3 – 20122 Milan – T +39 02780390
Info and tickets: www.spaziocinema.info

La Galleria Lia Rumma è lieta di presentare la mostra di Marina Abramović With Eyes Closed I See Happiness  che si inaugurerà il 20 marzo 2012 nella sede di Milano. La mostra è il secondo dei grandi eventi che l’artista, indiscussa protagonista della Body Art, realizzerà in città. Il giorno precedente al museo PAC  avrà infatti inizio The Abramović Method.
Si tratta, in entrambi i casi, di progetti inediti – “un artista non dovrebbe mai ripetere se stesso” si legge d’altronde nel suo “Artist’s life Manifesto” – i primi ad essere presentati dopo la titanica performance The Artist is present tenutasi al MoMA di New York nel 2010, dove per tre mesi, ogni giorno, sette ore al giorno, l’artista si è donata al pubblico rimanendo seduta, immobile e rigorosamente in silenzio, di fronte ad una sedia che non è mai rimasta vuota. Su quella sedia si sono avvicendate migliaia di persone e soltanto attraverso lo sguardo si è dato vita ad uno straordinario flusso di energia.
Perché, se nelle performance degli anni settanta abbiamo visto Marina Abramović sottoporsi a innumerevoli prove di resistenza fisica e psichica sfidando ogni limite e ogni tabù legato al corpo, oggi l’artista è interessata al concetto di durata e ad un più intenso rapporto con il pubblico. Le sue ultime performance, House With the Ocean View, Seven Easy Pieces e The Artist Is Present, sono una chiara testimonianza di questa evoluzione che compie adesso un ulteriore passaggio.
In questo senso vanno letti i lavori ospitati da Lia Rumma. A dare il titolo alla mostra e a raccontare il nuovo stato dell’artista è un prezioso e rigenerante esercizio di metodo: With Eyes Closed I See Happiness. Una verità raggiungibile che dischiude infinite possibilità in quel sotteso invito a guardarsi dentro lasciando, questa volta, il mondo lontano da sé.
A sottolineare l’importanza di questa pratica, un gruppo di sculture poste su piedistalli di vetro, realizzate a partire dal calco della testa dell’artista e attraversate da cristalli di quarzo. Un cospicuo numero di opere fotografiche di grandi dimensioni, invece, scandiscono l’atmosfera e i gesti essenziali compiuti dall’artista per elevare il suo spirito.
Prove silenti e faticose di contemplazione estatica, per trovare un equilibrio, dare valore alle cose, percepirne il calore, l’energia. Lo spazio vuoto e svuotato, che circonda nelle foto la figura dell’Abramović, fissa simbolicamente l’azione e amplifica la percezione. Il vuoto è lì a condensare il bisogno di nitidezza, che è preludio necessario per qualsiasi concentrazione.
Perché è solo nel tempo pregno e illuminato della meditazione e nella tregua attiva del silenzio che è possibile fare spazio, giungere all’essenza.

Marina Abramović è nata a Belgrado nel 1946. Vive e lavora a New York, dove si sta occupando dell’apertura del Marina Abramović Institute for Preservation of Performance Art. Nella Galleria Lia Rumma di Milano ha già presentato nel dicembre del 2002 la mostra Video Portrait Gallery 1975-2002, mentre nella sede napoletana ha realizzato nel 2004 la performance Cleaning the mirror. Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 1997, ha in quasi 40 anni di carriera esposto e realizzato performance nelle più importanti istituzioni museali di tutto il mondo. Ricordiamo quelle allo Stedelijk Van Abbemuseum, Eindhoven, 1985; Centre Georges Pompidou, Parigi, 1990; Neue National Galerie, Berlin 1993;  Guggenheim Museum, New York, 2005; MoMA, New York, 2010; Garage Art Center, Mosca 2011; la scorsa estate il Manchester International Festival e il Teatro Real Madrid hanno presentato il progetto teatrale The life and the death of Marina Abramović, per la regia di Bob Wilson.

Lascia un Commento