
di Annalisa Dell’Annunziata
Per la prima volta a Napoli, l’artista avezzanese, Alberto Di Fabio, nato nel 1966, ha esposto le sue opere nello spazio della galleria Umberto Di Marino Arte Contemporanea. L’itinerario delle sue esposizioni, fatto di tappe importanti – Milano (Galleria Pack), Monaco (Galerie Steinle), Los Angeles (Gagosian Gallery), Londra (Gagosian Gallery), New York (Robinson Gallery) – si ferma a Napoli con un’istallazione dal titolo Sinestesia.
Il suo lavoro, da sempre esplicitato attraverso la pittura, rappresenta, attraverso grandi installazioni composte di particolari acrilici su carte cinesi intelate, una vera e propria esplorazione all’interno della struttura della materia ed una riscoperta degli elementi che compongono la natura. I colori usati rimandano immediatamente a quelli della vita: il verde, il giallo, l’azzurro, il marrone; le forme, sono quelle degli organismi genetici e biologici: il DNA, i Virus, le cellule, le membrane.
La sinestesia indica in psicologia situazioni in cui una stimolazione uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita con due eventi sensoriali distinti ma conviventi. L’analisi del reale si compone, quindi, di più livelli, restituendo una visione del mondo che modifica la realtà, sognando un tempo biologico più lento. I dodici acrilici untitled (73×52), messi insieme, nella prima stanza, a formare un’unica grande opera, con il loro effetto ipnotico, trascinano il pubblico in un’altra dimensione: quella delle nebulose cosmiche, da cui tutto ha avuto principio. Le tre grandi opere (220×170), esposte nella seconda e terza stanza, tra cui Sinestesia, puntano l’attenzione sul lavoro tecnico-manuale dell’artista: ingrandendo a dismisura i particolari, come sotto una lente di ingrandimento, l’artista giunge ad un perfetto connubio fra micro e macro, tra scienza ed estetica, tra vita e arte.