di Davide Auricchio
Picardi, classe ’78, si muove agilmente tra fotografia, installazioni e video.
I suoi lavori sono generalmente accomunati da una sottile ironia, ma anche da una latente sovversività che cela una palese volontà di rivalsa.Alla sua prima mostra nel Main Space di Changing Role, l’artista ci invita ad entrare nel suo mondo fantastico, accogliendoci con un’ambiguo e sornione autoritratto, che cela la contraddittorietà della sua personale visione. Da un lato il gioco e la magia dall’altro una sordida realtà rivelata attraverso un linguaggio accattivante che lascia trasparire però una malinconica speranza.

Ci vuoi parlare della tua imminente personale alla Changing Role di Guido Cabib? Di cosa si tratta?
Il lavoro che presenterò alla changing role, si articola attorno ad una considerazione sulla società attuale e sull’uomo che la abita e affronta tematiche che, pur toccando la contemporaneità, la oltrepassano per assestarsi sul più vasto terreno della riflessione intorno alla natura umana.
A questo scopo i diversi elementi della mostra vengono assunti a simbolo e/o metafora del fare e del relazionarsi dell’uomo, svelando una carica ironica e sarcastica corrosiva e a momenti drammatica che costituisce la cifra stilistica di tutto il lavoro proposto. “Familes” una delle opere in mostra, costituita da tre dentiere che masticano senza posa cibi raffinati e tre volti di persone che, ritratte in video, cercano anch’esse senza posa di afferrare le briciole del pasto che viene consumato sopra le loro teste, intende proporsi come un fermo immagine di atteggiamenti umani che rivelano aspetti peculiari del nostro stare al mondo: le diversità sociali e culturali oltre che economiche, il desiderio di emulare stili di vita lussuosi, la vacuità e dannosità di certe ambizioni.
Se potessi sinteticamente descrivere il tuo lavoro, cosa ci potresti dire?
In genere preferisco che lo facciano gli altri, tuttavia come ho detto sopra il mio lavoro si caratterizza per la carica ironica, sarcastica e drammatica con cui uso osservare ciò che mi accade intorno.
Come vedi la situazione napoletana in questo momento?
Viola come i lividi.
Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Innanzitutto la risoluzione rapida dei miei problemi, magari con l’ausilio della mia bacchetta magica, poi la preparazione delle prossime mostre in programma al Pan, alla stazione della metropolitana di Gianturco e di Mergellina, alla Changing Role di Roma, e per finire al Pulze di New York a marzo 2008.