Bharat Sikka & Krzysztof Bednarski

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Finissage: 7 gennaio ore 18,00
Sarà presente Krzysztof Bednarski
Blu di Prussia
via Gaetano Filangieri 42, Napoli

L’evento, basato sul colore universalmente conosciuto come “giallo di Napoli” ha coinvolto dal 6 dicembre i luoghi più prestigiosi della città partenopea ed ha riunito nello spazio espositivo di via Filangieri due artisti emblematici del panorama internazionale: l’indiano Bharat Sikka e il polacco Krzysztof Bednarski, che sarà presente all’evento di chiusura.

Le fotografie di Sikka, istanti di vita quotidiana per la serie Indian Men o nitidi paesaggi metropolitani per Urban Landscapes, raccontano la complessità dell’India contemporanea e sono state gentilmente concesse dai collezionisti napoletani Claudio ed Ernesto Esposito e Alberto Noviello.

La vitalità e l’energia creativa che emergono dal video Suole napoletane realizzato da Bednarski simboleggiano l’equilibrio degli opposti rappresentato da Napoli «[...] un mondo altro dal bene e dal male e che li contiene perfettamente entrambi» (K. Bednarski).
 

Note Biografiche:

Bharat Sikka è nato in India nel 1973. Ha studiato alla Parson’s School of design dove ha conseguito un BFA in fotografia. Ha esordito presso The Artist Space di New York con la mostra Indian Men (XXX) e da allora le sue opere sono state oggetto di diverse esposizioni nazionali e internazionali, in sedi prestigiose, tra cui il National Museum of India (2008). Le sue immagini sono state pubblicate da testate qual the New Yorker, I.D, Vogue, Vogue Homme International, Details e Time Magazine, dove i suoi scatti sono stati annoverati tra le migliori fotografie del 2005.

Krzysztof Bednarski è originario della Polonia (dove è nato nel 1953), ma vive e lavora in Italia dalla fine degli anni Ottanta. Negli anni Settanta ha studiato scultura all’Accademia di Belle Arti di Varsavia ed ha realizzato tutti i manifesti dei progetti parateatrali del Teatro Laboratorio di Jerzy Grotowski tenuti tra il 1975 e il 1981. Ha partecipato a numerose mostre collettive e le sue opere si trovano in prestigiose collezioni permanenti tra cui Ortus Artis (2008) della Certosa di Padula a cura di Achille Bonito Oliva e nel Museo d’Arte di Lodz (2008). Cifre distintive del suo lavoro sono l’uso provocatorio dei simboli, in particolare dell’ideologia marxista (evidente in “Ritratto Totale di Karl Marx” e Marx-Pulcinella esposto al Palazzo della Cultura di Varsavia nel 2008), la riflessione sul linguaggio visuale (visibile nella rielaborazione dell’opera Moby Dick, presentata in diverse versioni nelle principali città europee).

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