
di Davide Auricchio
Anche se una tregua in extremis ha scongiurato l’immediata chiusura del Madre, sono tempi difficili per il museo d’arte contemporanea partenopeo. Sul tavolo del vertice di martedì scorso tra la Regione e la Scabec, la società che gestisce i servizi del museo di via Settebrini, incombeva il macigno dei dodici milioni di euro vantati da vari creditori nei confronti della Fondazione Donnaregina che fa capo alla Regione da cui dipende il Madre.
Dopo la riunione nella sede romana dell’ente di Santa Lucia, attorno alla quale c’è stata una fitta rete di telefonate, sms e mail, momentaneamente rientrato il licenziamento in blocco di 30 persone addette all’apertura e alla sorveglianza annunciato da Pierreci e Electa, gestori materiali della struttura.
continua a leggere su
http://www.arslife.com/dettaglio2/2012/1/il-madre-al-collasso-salvataggio-in-extremis.htm