La città trasparente

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Margarita Andreu, Bicocca_Pirelli_Riflessi, 2008

Il paesaggio contemporaneo è costituito da elementi spesso frammentari, contraddittori e problematici. Dalle periferie delle grandi metropoli alle aree periurbane delle piccole città di provincia il nostro immaginario e la nostra percezione dello spazio risultano mutati, il nostro sguardo disorientato e sperso. Non per questo, il nuovo paesaggio -o meglio i nuovi paesaggi- finiscono per perdere identità e senso.

Anche le più indistinte aree residuali rivelano significati nascosti, aspetti molteplici forse difficili da interpretare ma non per questo meno affascinanti agli occhi di un osservatore attento.

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Margarita Andreu, Bicocca_Bar_3, 2008

FuoriLuogo|OutOfPlace, il ciclo di incontri organizzato da Connecting Cultures dal 18 Febbraio al 13 Maggio, alla sua terza edizione vuole affrontare questi temi insieme ad artisti, architetti, fotografi.
L’area della Bicocca -cuore di quel nucleo industriale che si era rapidamente costituito ai primi del Novecento nella zona nord di Milano- rappresenta un esempio unico in Europa per l’ampiezza dell’intervento di riqualificazione. Il concorso per la riprogettazione dell’area, indetto nel 1985 da Pirelli, fu vinto dallo studio Gregotti e Associati. Un grande polo universitario, uno spazio espositivo, un grande teatro, centri di ricerca, uffici, abitazioni: oggi la Bicocca è un quartiere nuovo, nato forse troppo rapidamente – ricco di servizi e collegamenti ma non ancora completamente assorbito dalla città circostante, non del tutto “vissuto” e compreso dalle persone che vi abitano e che lo attraversano.
La periferia contemporanea è l’oggetto privilegiato delle fotografie di Margarita Andreu, spazi ipermoderni in cui le architetture spesso sovrastano le esistenze umane. Dello spazio architettonico la Andreu coglie principalmente le qualità linguistiche: i pieni, i vuoti, le geometrie, il riflettersi della luce, le trasparenze, le forme modulari, le qualità materiche delle strutture. Lo sguardo della fotografa catalana si perde nei dettagli di luce, forma e colore pervadendo le immagini di un particolare effetto di straniamento.
Del nuovo quartiere Bicocca la fotografa coglie i forti elementi formali ed architettonici, ma quello che più profondamente la intriga sono gli aspetti contraddittori dei paesaggi periferici: lo stridente rapporto fra l’architettura razionale e la silenziosa e inafferrabile attività umana che si svolge al suo interno. All’interno di questo spazio moderno ideale gli esseri umani quasi galleggiano, come pesci in un grande acquario trasparente: studenti, impiegati, semplici passanti transitano, si incontrano, svolgono le loro azioni quotidiane nel tempo sospeso di queste architetture.
L’obiettivo fotografico si sofferma soprattutto sui luoghi di transito e di attesa: l’università, i bar, gli uffici, i grandi atri degli edifici moderni, gli spiazzi fra i palazzi, i depositi dei tram. Questi luoghi dove il tempo è sospeso rivelano allo sguardo i dettagli più inattesi: le tracce della pioggia su un vetro, delle erbacce che crescono ai margini di un cantiere, degli alberi di cipresso sulla strada delle vecchie fabbriche, alcune studentesse che chiacchierano dietro ad un vetro. È uno sguardo sensibile, quello di Margarita Andreu, capace di cogliere gli interstizi vitali del paesaggio contemporaneo, le sue qualità complesse e le forti contraddizioni. In questi interstizi si nasconde la poesia profonda di queste immagini.

Mercoledì 22 APRILE
Margarita Andreu
La città trasparente. Riflessi della Bicocca
intervengono Anna Daneri e Francesco Tiribelli
Ingresso gratuito, dalle ore 18.30
Via Giorgio Merula, 62   20142 Milano
t|f +39.02.89181326

PROSSIMO APPUNTAMENTO
13 MAGGIO
Incompiuto Siciliano, un progetto di Alterazioni Video; intervengono Salvatore Silvano Nigro e Alessandro Rocca

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