SANDRO CHIA

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di Elisa Chiantaretto
La Galleria Allegretti Contemporanea inaugura venerdì 15 maggio alle ore 19 una personale di Sandro Chia, artista, pittore e scultore italiano, considerato una delle figure più rappresentative della ricerca contemporanea a livello internazionale.
Le sale della galleria ospiteranno 20 opere pittoriche dell’artista (tecnica mista; dimensioni: cm 80 x 60), esponente di spicco della Transavanguardia italiana, movimento artistico nato nei primissimi anni Ottanta, che teorizzava un ritorno alla manualità, alla gioia e ai colori della pittura, dopo alcuni anni di dominazione dell’Arte Concettuale.
Scultura, pittura, disegno o mosaico, l’artista opera su un ventaglio di stili sempre sostenuto da perizia tecnica e da un’idea di arte per l’arte, utilizzando innumerevoli punti di riferimento, da Chagall a Picasso, da Cézanne a De Chirico, da Carrà a Picabia.
Le figure, comiche e altere al limite del dramma, sono di grandi dimensioni e accese da timbri di colori forti e leggeri che, stesi in pennellate energiche, scorrono incessantemente sulla superficie della tela, tramutandosi continuamente in uno stile diverso, lontano da fissità ideologiche.

La Galleria Allegretti Contemporanea
SANDRO CHIA
dal 15 maggio al 30 maggio 2009
Inaugurazione: venerdì 15 maggio alle ore 19

Expire date 15/05/2009
In concomitanza con Sandro Chia sarà presentata al pubblico la mostra dal titolo expire date 15/05/09, in cui esporranno tre giovani artiste che vivono e lavorano a Torino: Costanza Costamagna, Monica D’Alessandro e Maya Quattropani.
Disegni a carboncino su carta, video-performance, frames stampati su pvc di varie dimensioni e foto in bianco e nero ai sali d’argento: questi i differenti supporti dei progetti che, realizzati senza il vincolo di un tema preciso ma con un’unica data di scadenza, sono caratterizzati da una viva espressività e dalla profondità dei contenuti.
Costanza Costamagna, protagonista delle sue opere, ha lavorato sul sé, descrivendo con intensità le espressioni del corpo; Monica D’Alessandro, invece, presenta una provocazione sul consumismo, inteso non solo come valore, ma come fede matrice di miracoli; Maya Quattropani, infine, con Body Fluid Project Urina sperimenta su se stessa, attraverso un ciclo di performance, l’evoluzione di una rara patologia chiamata potomania, la tendenza a bere acqua in assenza dello stimolo fisiologico della sete.

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