Stazione Rogers

Trieste: il distributore “Aquila” in Riva Grumula 14 in una foto degli anni Cinquantaconservata dell’Archivio Zubini, Trieste.
Courtesy Stazione Rogers, Trieste.
Cosa può nascere dalla concessione in comodato da parte del Comune di Trieste di una ex stazione di benzina?
Lo sapremo a partire da fine settembre quando, dopo il restauro architettonico del piccolo edificio in fondo alle Rive di Trieste, reso possibile da un finanziamento della Camera di Commercio di Trieste, si aprirà la nuovissima STAZIONE ROGERS che prende il nome dal famoso architetto italiano Ernesto Nathan Rogers e che sarà certamente il più originale centro di attività e informazioni culturali del Nord Est.
L’edificio che conterrà la nuova struttura culturale triestina è stato progettato agli inizi degli Anni Cinquanta dallo studio milanese BBPR ed è una piccola gemma dell’architettura contemporanea italiana.
Tra i soci BBPR (studio che firma tra l’altro la Torre Velasca, uno dei simboli della Milano della ricostruzione e dello sviluppo economico) è l’architetto triestino Ernesto Nathan Rogers, considerato uno dei teorici e fondatori dell’architettura contemporanea italiana.
Per l’edificio destinato a erogare la benzina ”Aquila” a Trieste E. N. Rogers pensò una forma spaziale inconfondibile: un’onda leggera per la copertura sospesa su pilotis, molto vetro per le tre sale identiche ma slittate di una mezza lunghezza, l’uso dei soli colori “aziendali”. Di questa forte caratterizzazione segnaletica STAZIONE ROGERS farà tesoro e trasformerà il distributore di carburante in un inedito distributore di cultura, preparandosi a celebrare nel 2009 il centenario della nascita dell’architetto.
Quattro manifestazioni, con la collaborazione di Università, istituzioni culturali e privati, impronteranno l’attività del centro per il prossimo autunno/primavera. Ognuna opererà una ibridazione/stratificazione di aree tematiche suggerite da una parte dall’attualità e dall’altra dal ruolo di punto di scambio, turistico e commerciale, cui Stazione Rogers è destinata.
Saranno esposti oggetti, modelli, disegni originali e documenti inediti; su schermi e video saranno presentati programmi di informazione interattiva; incontri periodici di conversazioni informali (del tipo “revue parlée”) saranno rivolti ad un pubblico non specializzato ; visite guidate, coffee-break, assaggi di degustazione saranno programmati a cadenza mensile e accompagnati da esibizioni musicali o letterarie o happening per indicare un rapporto con la contemporaneità profondo ma non stucchevole, come è nella tradizione dell’intellettualità triestina.
Le prime quattro iniziative saranno contraddistinte da un colore tematico. Blu Mare per parlare della Mostra del Mare realizzata da Rogers nel 1935 e del progetto di un futuro Parco del Mare che si sta ora studiando a Trieste, promosso dalla locale Camera di Commercio. Bianco Mistero per mostrare gli esiti del Concorso Internazionale di Design Trieste Contemporanea, evocatore del Sacro Graal sullo sfondo dei meandri di una Trieste sotterranea, luogo di incontri occulti di spiritualità contrastate. Verde Paesaggio per raccontare l’innesto sulle caverne e sui fiumi sotterranei del Carso del ritorno salvifero alle coltivazioni della vite e dell’olivo e alla lavorazione della pietra postulando il possibile recupero di un ambiente antropizzato. Rosso Oriente per osservare l’unione, attraverso il taglio di Suez, dell’Europa Centrale al Giappone mostrando come sulle navi del Lloyd viaggiassero sulla stessa rotta degli scambi commerciali gli scambi culturali, la moda, le avanguardie.
INFO
040 639187
tscont@tin.it
(SCARICA LE IMMAGINI) http://www.continentalbreakfast.org/stazionerogers/pressarea