Promossa dal Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura, il 20 gennaio si è inaugurata, nelle Sale del Castel dell’Ovo, la mostra dal titolo Tracce Segniche che vede impegnate quattro personalità di artisti napoletani, che hanno svolto – lungo tutto l’arco della seconda metà del Novecento – una ricerca che si impernia intorno alle dinamiche informali per poi ampliare l’orizzonte della propria proposta anche verso altri territori, sostanzialmente aniconici, come quello geometrico o come quello onirico-astratto.
Antonio Auriemma, Gianni De Tora, Carmine Di Ruggiero e Giovanni Ferrenti sono i protagonisti di questa occasione espositiva che si propone, quindi, come un momento di riflessione su un intero periodo dell’arte napoletana. E’ possibile individuare in queste quattro figure d’artisti i punti di riferimento di una stagione dell’arte sulla quale è ormai tempo di cominciare a definire un bilancio storico.
Concepita, quindi con tale disegno programmatico, la mostra “Tracce Segniche” allarga il suo orizzonte e non a caso il suo curatore, Rosario Pinto, nel saggio storico-critico reso in catalogo, affronta i temi scottanti e controversi del rapporto tra astrazione e astrattezza, tra impulsi gestuali e controllo progettuale, tra vigore contenutistico e fughe liriche.
Il titolo stesso esprime, d’altronde, proprio la marcata consistenza e la forza d’impatto della creatività di questi artisti che, con straordinaria coerenza, hanno saputo coniugare l’esigenza dell’espressività generosa e spontanea col rigore della coscienza creativa attraversando, senza contaminarsene, anche i momenti più delicati che, soprattutto negli ultimi due decenni, si sono caratterizzati per l’abbassamento della cosiddetta soglia contenutistica.
Quella che s’annuncia, insomma, nelle sale di Castel dell’Ovo è una mostra intorno alla quale si potrà sviluppare un dibattito storiografico serio e costruttivo capace di volgersi ad osservare il nostro passato più vicino.
Concepita in termini di ponderata meditazione scientifica la mostra è accompagnata da un catalogo in cui, oltre il saggio introduttivo di Rosario Pinto – che fornisce la perimetrazione critico-storiografica del contesto ambientale e culturale entro cui hanno operato Auriemma, De Tora, Di Ruggiero e Ferrenti, sapendo guardare, oltre l’orizzonte domestico, alla scena internazionale – compaiono i necessari apparati documentari e le numerose immagini che forniscono, per tabulas, l’indicazione di un percorso storico di non trascurabile rilievo.
Antonio Auriemma – Gianni De Tora – Carmine Di Ruggiero – Giovanni Ferrenti
Napoli Castel dell’Ovo
Dal 20 gennaio 2009 al 20 febbraio 2009
Orario : feriali 9/13 – 15/18 , festivi 9/13
Inaugurazione : martedì 20 gennaio ore 18
Catalogo con testi di Rosario Pinto e contributo di Franco Lista