VOCI DEL POPOLO CONTADINO
 
Dopo la critica espressa positivamente, dal pubblico e dalla stampa, durante la presentazione al Maschio Angioino di Napoli, alla presenza di cinquecento persone, il film-documentario “Voci del Popolo Contadino, voci di tamburo” diretto da Salvatore Raiola e prodotto dalla F:16 Multimedia è stato premiato alla 61^ Edizione Festival Internazionale del Cinema di Salerno.
L´idea di realizzare un progetto che testimoniasse la vitalità della musica popolare contadina nasce nel 2003. L´autore e regista ha intuito che, distratti dalle milioni d´informazioni mediatiche, si stavano perdendo le tracce di un passato non scritto nei libri ufficiali e che solamente attraverso le testimonianze delle “ultime voci” si poteva
raccontare. Infatti, queste genti si sono servite sempre di un canale di comunicazione privilegiato, che è rimasto intatto per millenni: quello della musica, del canto e del ballo.
Il documentario “Voci del Popolo Contadino, voci di tamburo” attraverso il personaggio di Antonio Matrone, noto musicista, ricerca gli ultimi personaggi che hanno dato voce alla “tammurriata”, musica popolare contadina patrimonio dei paesi alle pendici del Vesuvio e dei monti che affacciano sulla Costiera Amalfitana.
Non è un caso che il documentario chiuda con la “consegna” ad un giovane della stessa tammorra, utilizzata nel corso delle riprese, sulla quale sono state immortalate le firme delle ultime voci contadine della “tammurriata”.
Il completamento del progetto, durato quattro anni, è stato un concerto per rendere omaggio a tutti i protagonisti del film. La serata del 22 settembre 2007 al Maschio Angioino di Napoli si sono esibiti dal vivo e per la prima volta sullo stesso palco i “custodi” di questo antico filone musicale conosciuto col nome di “tammurriata”.