EX CHIESA DI SAN MARCO Vercelli
di Gabriele Marazzina
Per la prima volta 58 capolavori provenienti dalle collezioni veneziane e newyorkesi dei musei Guggenheim, sono stati riuniti in una mostra curata da Luca Massimo Barbero, curatore associato della Peggy Guggenheim Collection, che si terrà dal 10 novembre 2007 al 2 marzo 2008 a Vercelli.
Imperdibile occasione per ammirare assieme grandi opere da manuale di storia dell’arte: Il violinista verde di Chagall, La nostalgia del poeta di de Chirico, L’aurora di Delvaux, cinque Max Ernst fra cui L’antipapa, sei Giacometti, Magritte, Duchamp, Man Ray, Mirò, Henry Moore, quattro Picasso e Tanguy solo per citare i più noti al grande pubblico.
Il tema della mostra, l’immaginario surreale, si riferisce all’immaginario fantasioso e onirico della stagione surrealista, che questa mostra vuole evocare attraverso opere d’arte che vengono presentate accostando i capolavori acquistati da Peggy ed alcune opere straordinarie provenienti dal museo dello zio Solomon di New York.
Lo spazio espositivo, estremamente suggestivo, è un chiesa gotica trasformata in mercato coperto nell’Ottocento e riconvertita recentemente in uno spazio destinato a grandi mostre che verrà inaugurato proprio da questa esposizione, prima di una serie di grandi mostre che si succederanno nel corso del tempo.
Attraverso i secoli e le sue vicende storiche la Chiesa di San Marco è diventata un edificio surreale dall’età indefinita che dietro la facciata ottocentesca dominata dall’iscrizione Mercato Pubblico MDCCCLXXXIV lascia intravedere, nell’ombra dietro le grandi vetrate ottocentesche, le ardite volte delle sue navate gotiche.